Utility – TerniEnergia in vetta (+2,8%) e Ascopiave al massimo storico

Mercoledì è stata una giornata all’insegna degli acquisti per tutte le Borse, sia europee sia americane, dopo il discorso al Congresso in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato le promesse di una maxi riforma fiscale.

Il Ftse Mib della Borsa di Milano è stato il migliore tra i listini del Vecchio Continente, e con un guadagno del 2,4% è tornato sopra i 19mila punti. La più alta performance è stata soprattutto quella del settore bancario (Ftse Italia Banche +4,1%) e il +5,7% di Moncler, che ha chiuso il 2016 con risultati migliori delle stime e ha annunciato la distribuzione di un dividendo di 0,18 euro/azione (0,14 euro nel 2015).

Bene anche il Ftse Italia Servizi Pubblici (+1,2%). Il segno più ha caratterizzato tutti i titoli del settore eccetto Iren (-0,8%), che ieri è stato il 2° peggior titolo del Ftse Italia Mid Cap, e Falck Renewables (-0,5%), che ieri è stato il 5° peggior titolo del segmento Star.

Fra le Big Cap hanno brillato soprattutto A2A (+1,8%), che ieri ha toccato il massimo intraday da dicembre 2015, e Snam (+1,7%). Per le Mid Cap si segnala il nuovo massimo storico a 2,95 euro di Ascopiave (+2,1%)

Tra le Small Cap ancora pioggia di acquisti per TerniEnergia (+2,8%), che si porta così a un +25,2% negli ultimi tre mesi di contrattazione. Ancora invariati a 2,87 euro per la quarta seduta consecutiva i corsi azionari di Alerion Clean Power, che ieri ha reso note le dimissioni del Direttore Generale Mauro Miglio.