Nella seduta di ieri Ima, società attiva nelle macchina da imballaggio e confezione, ha registrato un rialzo dell’1,3% aggiornando così i massimi storici a 70 euro tondi, salvo poi chiudere a 69,80 euro.
Da novembre a oggi il titolo ha portato a casa una perfomance del 30%, con l’indicatore Rsi che nelle ultime sedute ha lanciato segnali inequivocabili di una situazione d’ipercomprato che potrebbe pesare sull’andamento delle prossime sedute, con la possibile penalizzazione per chi volesse entrare sul titolo a questi prezzi.
Molto più accorta, in termini di profilo di rischio/rendimento, sarebbe un’operatività rialzista al solo ritorno sul supporto statico posizionato a 66,70 euro (linea rossa nel grafico), ed anche lì potrebbe risultare pericoloso ma avendo la possibilità di inserire uno stop loss abbastanza stretto (poco sotto il supporto a 66,50 euro) si diminuisce notevolmente il rischio.
Forte segnale di acquisto si avrebbe, invece, se la correzione si estendesse fino al supporto dinamico di breve/medio termine (linea verde del grafico) a ridosso dei 61 euro, dove il prezzo del titolo andrebbe a incrociare anche un supporto statico molto importante (linea blu) che nel recente passato ha funzionato da resistenza.
Ultima considerazione, se Ima nelle prossime sedute non dovesse ritracciare verso il sopracitato supporto a 66,70 euro, ma aggiornare nuovamente i massimi storici, meglio sedersi e godersi lo spettacolo. Trend is your friend.


























