Dallo scorso 9 febbraio le quotazioni del gruppo leader della distribuzione del gas in Italia oscillano all’interno di un canale orizzontale delimitato superiormente dalla resistenza statica posizionata a 3,85 euro (già testata per ben tre volte nei primi giorni di gennaio) e inferiormente dal supporto statico a 3,734 euro, con volumi piuttosto bassi. Un movimento laterale di breve periodo che è ancora saldamente inserito all’interno di un equilibrato trend rialzista, avviato lo scorso 21 novembre sul doppio minimo in area 3,105 euro.
Nell’attesa dei risultati del 4° trimestre del 2016, previsti per il prossimo 24 marzo, la continuazione della tendenza ascendente è subordinata al breakout, confermato in chiusura di seduta, della resistenza a 3,85 euro, al di sopra del quale il primo obiettivo è individuabile poco sotto la soglia dei 4 euro. Nel caso in cui, le quotazioni oltrepassassero tale livello, si aprirebbe la strada dritta per il massimo storico a quota 4,278 euro, toccato nella seduta del debutto a piazza Affari lo scorso 7 novembre dopo lo spin-off da Snam.
Il mancato superamento di quota 3,85 euro, invece, potrebbe respingere i corsi verso il lato inferiore del sopracitato canale orizzontale, passante per 3,734 euro. Solo il cedimento di questo livello, deteriorerebbe l’attuale configurazione grafica di brevissimo periodo (canale laterale), aprendo la strada per una discesa fino al supporto a 3,65 euro, al di sotto del quale l’eventuale obiettivo ribassista per le prossime settimane è individuabile in area 3,50 euro.


























