Enel – Per Goldman la più economica fra le grandi utility integrate

Gli ottimi risultati consolidati 2016 presentati venerdì dal colosso elettrico sono stati molto apprezzati dal mercato. Ad oggi, infatti, tutti gli analisti hanno confermato le proprie raccomandazioni positive sul titolo Enel pressoché all’unanimità.

Ci sono state solo due ritocchi ai prezzi obiettivo: MainFirst ha confermato il giudizio “Neutral”, alzando il target price da 4,08 a 4,25 euro, mentre Goldman Sachs ha ribadito il consiglio “Buy”, rivedendo il prezzo obiettivo da 5,5 a 5,4 euro.

Nel dettaglio, gli analisti della banca d’affari statunitense vedono le azioni Enel come le più economiche fra le utility ad alta capitalizzazione e a rapida crescita. Per il periodo 2016-2019 Goldman Sachs stima un tasso di crescita medio annuo composto (CAGR) dell’Ebitda pari al +3% e un CAGR a doppia cifra per l’utile per azione (EPS). Un dato quest’ultimo supportato dagli investimenti infrastrutturali, dal risparmio dei costi e dai minori oneri finanziari netti.

GS stima che nel 2019 Enel tratterà a sconto sul multiplo P/E del 20-25% rispetto alle altre utility integrate e di ben il 40% rispetto al settore utility nel suo complesso. Inoltre, prosegue l’analista, il mercato sembra trascurare l’attraente dividend yield (7-7,5% entro il 2019). Il lieve ribasso del prezzo obiettivo da 5,5 a 5,4 euro deriva dal minor EPS stimato per il 2018 e il 2019.

Si segnala che dei 31 analisti rilevati da Bloomberg che coprono il titolo Enel, 26 raccomandano “Buy”, 5 “Hold”, mentre nessuno consiglia “Sell”. Il target price medio a 12 mesi è pari a 4,65 euro, che ai corsi attuali implica un potenziale rialzo delle quotazioni dell’11 per cento.