Le quotazioni del titolo del cane a sei zampe sembrano pronte a rompere il triangolo, tipica figura di continuazione, all’interno del quale si muovono dall’inizio di gennaio. Eni ha concluso le contrattazioni di ieri a 15,05 euro, proprio sul lato superiore del triangolo formato da una trend line discendente (linea verde del grafico) partita con il massimo relativo del 3 gennaio a 15,92 euro e formata dall’unione con il massimo del 3 maggio a 15,32 euro.
Nel caso in cui le quotazioni del colosso petrolifero italiano dovessero effettuare un gap up, nulla e perduto, perché un eventuale ritorno sui prezzi di chiusura di ieri rappresenterebbe un ottimo entry level per un’operazione long. Stop sotto il minimo della candela di ieri a 14,89 euro. Il primo target rialzista degno di noto si trova a 15,32 euro (linea gialla del grafico), ma il vero obiettivo è individuabile da quel massimo a 15,90 euro.
Tendenza ribassista di breve se venisse violato il minimo di ieri e soprattutto la trend line ascendente (linea porpora del grafico) che sta sostenendo il titolo da alcuni giorni. Nel medio termine, la pressione dei venditori aumenterebbe soltanto con la rottura di 14,70 euro, dove passa la trend line ascendente (linea rossa del grafico) partita con il minimo di 13,84 euro.


























