Mercati – Milano accelera al ribasso, banche in rosso

Intorno alle 16:00 le borse europee mostrano un andamento contrastato, mentre a Wall Street gli indici hanno aperto poco mossi, con Dow Jones e S&P 500 in frazionale ribasso e Nasdaq in lieve progresso.

A Milano il Ftse Mib incrementa le perdite, arrivando a cedere lo 0,5% dopo aver toccato in mattinata i massimi del 2017 a 20.389 punti. Negativo anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,8%), mentre il Ftse 100 di Londra (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,2%) e il Dax di Francoforte (+0,4%) mostrano modesti guadagni.

Piazza Affari, penalizzata anche dall’inversione di rotta dei bancari, non ha beneficiato nemmeno dei dati macro positivi diffusi in mattinata dall’Istat, con la fiducia delle aziende italiane in crescita a 107,1 punti e l’indice di fiducia dei consumatori in aumento a 107,6 punti a marzo.

Intanto, sul Forex, il dollaro ha recuperato terreno nei confronti dell’euro, con l’EUR/USD staccatosi dai minimi di quattro mesi e tornato a 1,075, dopo i dati positivi diffusi ieri sulla fiducia dei consumatori statunitensi che hanno rafforzato le attese di nuovi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed.

Si indebolisce invece la sterlina, con il GBP/USD a 1,243, sui timori per la Brexit, nel giorno in cui il primo ministro britannico Theresa May avvia formalmente le pratiche per il divorzio dall’Unione Europea.

Tra le materie prime, resta in lieve rialzo il petrolio con il Brent (+0,5%) a 51,7 dollari e il Wti (+0,4%) a 48,6 dollari, in attesa dei dati Eia sulle scorte americane.

Sull’obbligazionario si registra un sensibile abbassamento dei rendimenti sulla scadenza decennale, con il Bund tornato allo 0,34% e l’Oat francese a 93 centesimi. Il tasso del Btp si attesta al 2,12% e lo spread con il titolo di Stato tedesco risale a 178 punti base.

A Piazza Affari resta in evidenza SAIPEM (+0,9%) dopo il balzo di ieri, mentre rallenta TENARIS (-1,3%) dopo il rally di ieri seguito al rialzo delle stime da parte della società sulla domanda globale di Ocgt per il 2017.

Acquisti anche su LEONARDO (+1,3%) e GENERALI (+0,8%). Su quest’ultima influisce anche il miglioramento del giudizio da ‘underperform’ a ‘neutral’ con target price alzato a 15 euro da parte di Credit Suisse.

Vendite su ATLANTIA (-1,8%), sulle utilities ITALGAS (-1,8%) e SNAM (-1,6%), su MONCLER (-2,2%) e sui bancari, con BPER (-2%), INTESA (-1,3%) e UNICREDIT (-1,4%) in territorio negativo. Secondo indiscrezioni l’istituto di piazza Gae Aulenti starebbe valutando la cessione delle sue attività in Repubblica Ceca e in Slovacchia, dalle quali si attenderebbe di ricavare 3,3 miliardi.