Un gruppo finanziario cinese sarebbe interessato a rilevare il 15% di Autostrade per l’Italia (Aspi) messo sul mercato da Atlantia, valutando il pacchetto fino a 2,7 miliardi. È quanto si apprende da fonti di stampa che riportano tra gli altri aspiranti pretendenti anche il fondo sovrano di Abu Dhabi Adia e Allianz Capital Partners. Sembra invece certa l’uscita di scena del fondo pensione canadese Cassa del Quebec.
I tempi sono davvero brevissimi: le offerte vincolanti dovrebbero essere presentate tra qualche giorno, mentre la decisione finale da parte di Atlantia dovrebbe arrivare entro la fine di aprile.
Con la cessione della quota la holding della famiglia Benetton punta al finanziamento di acquisizioni internazionali nei settori delle autostrade e degli aeroporti, per raggiungere il target del 50% di Ebitda generato da attività estere nel 2020, riducendo la dipendenza del gruppo dal mercato italiano.
I rumors infine riportano che Pechino non sia solo interessato alle autostrade italiane, ma anche agli aeroporti. Alcuni fondi cinesi sarebbero intenzionati anche a mettere piede in Aeroporti di Roma (Adr), controllata al 97% da Atlantia, nel caso quest’ultima fosse intenzionata a cedere una quota degli scali romani.

























