Mercati – Milano ancora sotto la pari, tornano acquisti sul petrolio

Prosegue senza scossoni la seduta delle borse europee, scarsamente influenzate dall’apertura debole di Wall Street. Intorno alle 16:00 Piazza Affari è ancora in affanno, con il Ftse Mib a -0,3 per cento. Poco mossi il Dax di Francoforte, l’Ibex 35 di Madrid e il Cac 40 di Parigi, in frazionale rialzo (+0,1%), mentre il Ftse 100 di Londra avanza dello 0,4 per cento.

Gli investitori continuano dunque a privilegiar un atteggiamento cauto, in attesa del meeting tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping, in programma giovedì e venerdì, e del report sul mercato del lavoro statunitense di venerdì.

La giornata odierna non ha fornito grossi spunti dal punto di vista macroeconomico. Le vendite al dettaglio di febbraio nell’Eurozona hanno registrato un’accelerazione, segnando un +0,7% (+0,5% il consensus) rispetto al +0,1% di gennaio, mentre in Italia l’Istat ha diffuso i dati su reddito disponibile e consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2016, che hanno evidenziato una diminuzione congiunturale della propensione al risparmio.

Nel Regno Unito il Pmi costruzioni di marzo si è attestato a 52,2 punti, rispetto ai 52,4 punti del consensus e ai 52,5 punti della rilevazione precedente. Pubblicati, infine, i dati americani sugli ordini alle fabbriche di febbraio, sostanzialmente in linea con le attese.

Sul Forex, intanto, l’euro/dollaro resta in area 1,065 mentre il clima di incertezza continua a favorire lo yen, con l’USD/JPY a 110,6 e l’EUR/JPY a 117,8. Debole anche la sterlina dopo i dati deludenti sul settore edile in Gran Bretagna, con il GBP/USD scivolato a 1,245 e l’EUR/GBP in salita a 0,856.

Ben impostati i metalli preziosi, altri beni rifugio, con l’oro a 1.259 dollari e l’argento a 18,32 dollari l’oncia. Sempre tra le materie prime, inverte la rotta il petrolio con il Brent (+0,8%) a 53,5 dollari e il Wti (+0,6%) a 50,5 dollari.

Proseguono infine gli acquisti anche sull’obbligazionario europeo, con il rendimento del Btp in ribasso al 2,27% e lo spread tra il decennale italiano e l’omologo tedesco in area 202 punti base.

A Piazza Affari gli acquisti premiano CAMPARI (+2,1%) e MONCLER (+1,9%), oltre a PRYSMIAN (+1,2%) e RECORDATI (+1,2%).

Prese di profitto su A2A (-2,3%) dopo i downgrade da ‘buy’ a ‘hold’ di Kepler e da ‘outperform’ a ‘neutral’ di Mediobanca all’indomani della presentazione dei risultati 2016 e del piano strategico 2017-2021. La revisione al ribasso del giudizio dei due broker risente soprattutto dell’ottima performance delle ultime due settimane e quindi del ridotto upside rispetto ai rispettivi target price.

Scivolano in fondo al listino anche TELECOM ITALIA (-2,8%), SAIPEM (-2,9%) e UBI (-2,2%), mentre gli altri bancari contengono le perdite. Poco mossa INTESA (-0,2%) che ha confermato di voler puntare sul settore assicurativo, siglando un accordo con il broker anglosassone Aon per lo sviluppo del ramo danni.

In rosso anche GENERALI (-1,1%), sui cui Goldman Sachs ha avviato la copertura con giudizio ‘sell’ e target price a 13,8 euro.

In calo pure FCA (-1,2%), ancora condizionata dai dati deludenti sulle immatricolazioni Usa a marzo, mentre il Gruppo continua a sovra-performare il mercato italiano.

Ben intonata invece ATLANTIA (+0,5%) dopo la notizia che un Gruppo finanziario cinese che sarebbe interessato a rilevare il 15% di Autostrade per l’Italia (Aspi), valutando il pacchetto fino a 2,7 miliardi.

Fuori dal listino principale vola FINCANTIERI (+5,7%), grazie alla raccomandazione a ‘buy’ di Banca Akros con target price a 1 euro (0,77 la quotazione attuale) e alle indiscrezioni su una possibile soluzione dell’affare Stx France.