Mercati – Verso un avvio incerto, riflettori su Fca

Dalla lettura dei futures sui principali indici continentali si prospetta un’apertura poco mossa per le piazze europee, dopo le sedute sottotono delle borse americane e asiatiche.

Ieri sera Wall Street ha chiuso in frazionale ribasso, recuperando terreno nella seconda metà della seduta dopo una partenza pesante in scia ai deludenti dati sulle vendite d’auto nel mese di marzo che confermano le difficoltà del settore nei primi mesi dell’anno. Da sottolineare inoltre la continua crescita di Tesla, che ha raggiunto un valore di Borsa superiore a quello della Ford e secondo, tra le case automobilistiche, solo a quello di General Motors.

Seduta negativa anche per la regione pacifico australe, orfana delle piazze cinesi, di Hong Kong e di Bombay chiuse per festività, in scia all’incerto andamento serale di Wall Street e in attesa dei risvolti della visita del presidente cinese Li negli Stati Uniti a fine settimana. Sulla debolezza dei listini continentali pesa anche il rafforzamento dello yen, il cui cross con il dollaro si issa fino a 110,4.

Nel frattempo il governatore della Banca del Giappone ha affermato che ritiene prematuro abbandonare il programma di Qe, ancora necessario per raggiungere il target del 2% di inflazione.

Sul fronte macro la mattinata europea presenta pochi spunti, con i soli dati sulla disoccupazione spagnola di marzo, il Pmi Costruzioni del Regno Unito dello stesso mese e le vendite al dettaglio di febbraio dell’Eurozona. Negli Stati Uniti sono attesi invece la bilancia commerciale, gli ordini di beni durevoli e di beni capitali di febbraio.

A Piazza Affari occhi puntati su FCA dopo il crollo di ieri. Oggi il titolo potrebbe rimbalzare approfittando dei dati positivi sulle immatricolazioni in Italia, con un incremento del 21,3% a fronte del +18,2% del mercato.

Attenzione anche ai bancari, tra i più venduti ieri, oltre che a SAIPEM, in controtendenza nella seduta precedente con un rialzo del 3 per cento. Da seguire ancora A2A, dopo la presentazione del piano strategico 2017-2021 avvenuta ieri.

Fuori dal listino principale si segnala il debutto sul segmento Star di UNIEURO, che in fase di Ipo ha raccolto richieste per 10 milioni di azioni, di cui ne sono state assegnate 7 milioni.

Scade oggi, inoltre, l’Opa di Lactalis su PARMALAT, con l’obiettivo di raggiungere il 90% del capitale e delistare la società.

Oggi termina anche l’Ipo di Banca FarmaFactoring, mentre a livello internazionale si chiude l’aumento di capitale di Deutsche Bank.

Occhi puntati, infine, su FINCANTIERI, che in attesa delle elezioni francesi guarda con qualche preoccupazione ai cantieri di Saint Nazaire. Lo Stato francese, azionista con il 33,3%, minaccia infatti una nazionalizzazione e pretende che il Gruppo italiano resti sotto il 50 per cento.