Tutte le principali Borse europee hanno archiviato le contrattazioni in territorio negativo. Il Ftse Mib di Milano ha perso l’1,2% terminando a 20.243 punti, penalizzato soprattutto dalle vendite sul comparto automotive (FCA -5%) e sulle banche.
Il Ftse Italia Servizi Pubblici ha registrato una flessione dello 0,4%, facendo comunque meglio del -0,7% del corrispondente indice settoriale dell’Eurozona (-0,7%). A pesare la performance negativa di quasi tutte le società ad alta capitalizzazione.
In particolare, dopo aver toccato ripetutamente i massimi nelle scorse sedute, ieri A2A ha lasciato sul terreno il 2,7%, nonostante gli ottimi risultati definitivi del 2016 con Ebitda a 1,23 miliardi (+17,5% rispetto al 2015), Ebit più che raddoppiato a 456 milioni, utile netto ordinario di gruppo pari a 377 milioni (+35,6%), dividendo pari a 0,0492 €/azione (+20%), indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 pari a 3,14 miliardi (+8,2%). Interessanti e prudenziali i target del Piano Strategico 2017-2021: Ebitda consolidato in crescita fino a 1,38 miliardi passando per 1,12-1,15 miliardi nel 2017; utile netto ordinario di gruppo in aumento a 470 milioni nel 2021 da circa 300 milioni stimati per il 2017; confermata la politica dei dividendi, con un obiettivo al 2019 di 0,075 €/ azione; indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 in riduzione a 2,5 miliardi da 3-3,1 miliardi attesi per fine 2017; previsti investimenti complessivi pari a circa 2,75 miliardi nel quinquennio 2017-2021.
Fra le Mid Cap bene Hera (+0,6%), che ieri ha perfezionato l’acquisizione del primo 40% dell’azienda trevigiana Aliplast per 35,4 mln. Un ulteriore 40% verrà acquisito entro marzo 2018 e il restante 20% entro giugno 2022. L’acquisto è avvenuto mediante l’utilizzo di risorse proprie.
Fredda invece la reazione dei titoli Ascopiave (+0,2%) dopo l’aggiudicazione definitiva del 100% di Pasubio Group S.p.A., società attiva nella distribuzione del gas in 22 comuni delle province di Vicenza e Padova, a un prezzo (equity value) di 16,3 milioni. Ascopiave ha effettuato i pagamenti per cassa e finanziato l’operazione mediante ricorso al debito bancario.


























