Eni – La regione sospende attività del Centro Oli Val D’Agri

Ancora guai dal Centro Olio Val D’Agri per il colosso petrolifero italiano. A fronte di inadempienze e ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni regionali, la Giunta della Basilicata ha “deliberato la sospensione di tutte le attività del Centro Olio Val d’Agri (Cova) dell’Eni di Viggiano (Potenza).

Secondo la giunta lucana infatti ci sarebbero dei problemi di inquinamento nelle zone limitrofe al Centro. La regione avrebbe dimostrato la presenza di ingenti quantità di manganese e ferro e anche di idrocarburi policiclici aromatici in ben sette campioni prelevati dall’Arpab vicino agli impianti Eni.

La Regione aveva chiesto all’Eni di intervenire sia per l’inquinamento sia per bloccare tre dei quattro serbatoi all’interno del Centro Oli che non hanno doppio fondo.

Eni ha comunicato di aver preso atto della delibera della Regione ed è in attesa di poter esaminare i contenuti della delibera della Giunta regionale. La società del cane a sei zampe inoltre ha fatto sapere che “le operazioni per la messa in sicurezza e le attività di caratterizzazione sono condotte con la massima diligenza e impiego di risorse, offrendo continua e fattiva collaborazione a tutti gli organi competenti”.

Il management del gruppo ricorda che, in collaborazione con l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Basilicata (ARPAB), ha definito un sistema di monitoraggio ambientale unico nel suo genere quanto a numerosità di punti di campionamento e tecnologie innovative impiegate. Il sistema è composto da reti di monitoraggio di tutte le matrici ambientali (aria, rumore, acqua, suolo, ecosistemi, biomonitoraggio, emissioni odorigene, microsismicità) installate in un’area di oltre 100 km nell’intorno del COVA. In totale si rileva la presenza di circa 8 punti di campionamento/monitoraggio per km2, a fronte di una densità abitativa dell’area pari a circa 60 abitanti per km2.

Commento

Notizia negativa per la società del cane a sei zampe e a questo punto bisognerà vedere come evolve la situazione. Ricordiamo che lo scorso anno vi era stato un fermo di circa quattro mesi e mezzo della produzione in Val d’Agri, che aveva influito negativamente sui conti dell’anno. Eni infatti produce circa 75 mila barili al giorno di petrolio nel Centro di Val d’Agri con 27 pozzi in produzione, circa l’8,5 per cento della produzione complessiva di petrolio (878 mila barili al giorno).