Dal minimo relativo *intraday* dello scorso 18 aprile a 2,304 euro, le quotazioni del Gruppo guidato da Giuseppe Castagna hanno avviato un solido movimento ascendente, giungendo fino al top relativo intraday di ieri a 2,866 euro. Solido perché lo strappo rialzista di lunedì 24 aprile è stato assorbito dalla successiva fase laterale che ha poi rappresentato una base per il balzo registrato nella seduta di ieri.
Nell’attesa dei risultati del primo trimestre del 2017, il positivo quadro grafico lascia ipotizzare la probabile continuazione dell’attuale *uptrend* di breve per Banco Bpm, con primo obiettivo rialzista a 3,02 euro, cioè con il massimo relativo *intraday* del 26 gennaio scorso. Da segnalare che il cammino in direzione di questo obiettivo ha comunque un potenziale ostacolo in area 2,95 euro.
Un primo segnale di debolezza, invece, potrebbe materializzarsi con il cedimento del supporto, sia statico sia dinamico, che dovrà essere confermato dalla rottura al ribasso di 2,64 euro. In questo scenario negativo, le quotazioni del gruppo creditizio milanese potrebbero scivolare fino a 2,50 euro, ricoprendo così il *gap up* aperto lo scorso 24 aprile.


























