Questa mattina prima dell’apertura dei mercati la società guidata da Paolo Gallo ha pubblicato i risultati consolidati del 1° trimestre 2017, che verranno presentati con conference call alle ore 14 di oggi pomeriggio. Ricordiamo che lo scorso 7 novembre 2016 è stata effettuata l’operazione di separazione di Italgas Reti da Snam e che i dati dei primi tre mesi del 2017 includono i risultati di Italgas (costituita il 1° giugno 2016) e delle consolidate Italgas Reti, Napoletanagas e Acam Gas, mentre Toscana Energia, Metano S. Angelo Lodigiano e Umbria Distribuzione Gas sono consolidate col metodo del patrimonio netto.
Nel 1° trimestre 2017 il gruppo Italgas ha registrato ricavi pari a 281 milioni, in aumento del 9,8% rispetto all’analogo periodo del 2016, e 276 milioni (+10,8% a/a) si riferiscono al business regolato della distribuzione del gas. I maggiori ricavi tariffari della distribuzione sono dovuti al piano di investimenti di sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter); si rammenta che il tasso di remunerazione (Wacc) del capitale investito netto a fini regolatori in queste attività sarà pari al 6,1% almeno fino al 2018.
Le efficienze operative hanno compensato i costi conseguenti alla scissione da Snam e i costi operativi complessivi sono diminuiti del 7,4% su base annua. Rispetto al 1° trimestre 2016 il margine operativo lordo è così balzato del 19,9% a 193 milioni, con un Ebitda margin cresciuto di quasi 6 punti percentuali al 68,7 per cento.
Nonostante l’impennata di ammortamenti e svalutazioni (+41,3% a/a), conseguenti prevalentemente alla riduzione della vita utile dei misuratori tradizionali, l’Ebit del gruppo Italgas si è attestato a 104 milioni, in aumento del 6,1% su base annua; l’Ebit margin è però leggermente sceso al 37 per cento.
Al di sotto della gestione operativa, i risultati consolidati di Italgas hanno beneficiato dei minori oneri finanziari netti (-37,5% a/a) e della riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24%; il tax rate è infatti diminuito posizionandosi al 27,3 per cento. La società ha archiviato il 1° trimestre 2017 con un utile netto di gruppo pari a 72 milioni, in aumento di ben 10 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2016 (+16,1% a/a).
L’indebitamento finanziario netto si è ridotto dai 3,62 miliardi di fine 2016 ai 3,47 miliardi al 31 marzo 2017 (di cui il 61,4% è a tasso fisso e il rimanente 38,6% a tasso variabile). Infatti il positivo flusso di cassa netto operativo di 269 milioni (+32,5%) ha consentito di ridurre l’esposizione finanziaria e di coprire interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici del periodo, balzati del 75,7% su base annua a 123 milioni.
Nel dettaglio, nel 1° trimestre 2017 Italgas ha investito 52 milioni (+30% a/a) per l’estensione e il rinnovo delle reti di distribuzione e 63 milioni (contro i 22 milioni del 1° trimestre 2016) per la sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici nell’ambito del progetto della telelettura; i rimanenti 8 milioni hanno riguardato principalmente investimenti informatici, immobiliari e automezzi.



























