Mercati – Prevista partenza in calo dopo il tonfo del petrolio

I futures sui principali indici continentali scambiano in ribasso di oltre lo 0,2%, facendo presagire un avvio debole per le borse europee all’indomani del crollo del petrolio che ha riportato Wti e Brent rispettivamente a 44,5 e 47,5 dollari al barile.

L’oro nero ha toccato i minimi dal 29 novembre, eliminando così tutti i guadagni di mercato che hanno seguito l’annuncio fatto a fine 2016 dall’Opec circa il taglio della produzione. Un crollo innescato da diverse ragioni, tra cui il ridursi delle probabilità di un’estensione dei tagli alla produzione, il continuo aumento delle trivellazioni Usa e l’indebolirsi della domanda cinese.

La débacle dell’oro nero ha pesato anche sulla seduta di Wall Street di ieri sera, in cui gli indici sono riusciti comunque a chiudere sulla parità aggrappandosi alla notizia positiva dell’approvazione alla Camera della riforma sanitaria.

Negativa, invece, la mattinata dei listini asiatici orfani di Tokyo e Seul chiuse per festività. Oltre al calo del petrolio le piazze orientali, e in particolare quelle cinesi, risentono anche delle preoccupazioni legate alle difficoltà del mercato interbancario, offuscate in precedenza dal rally dei listini americani ed europei.

Sul fronte macro sono attesi oggi i non farm payroll di aprile, chiamati a confermare le rassicurazioni della Fed in merito alla debole crescita del primo trimestre degli Stati Uniti, giudicata del tutto transitoria.

Per quanto riguarda il Ftse Mib occhi puntati su INTESA che pubblica oggi i conti del primo trimestre e sui petroliferi, già in difficoltà ieri sul calo dell’oro nero.

Attenzione anche a ITALGAS, che ha chiuso il primo quarter con Ebitda e utile netto in crescita a doppia cifra, e a MONCLER che ha realizzato un incremento del fatturato pari al 15% nello stesso periodo.

Da seguire ancora LEONARDO, FERRARI, YNAP e TELECOM ITALIA, sostenute ieri dai risultati del trimestre. Per quanto riguarda l’azienda di telecomunicazioni l’assemblea ha votato la lista di maggioranza di Vivendi con il 49,37% dei voti e si va verso la conferma di Recchi.

Sempre da monitorare anche ATLANTIA, che ha smentito le indiscrezioni di stampa relative ad un’imminente offerta per Abertis.

Fuori dal listino principale sono previsti oggi i cda per l’approvazione dei conti trimestrali di ANIMA HOLDING, EDISON e TOD’S.