La big italiana del petrolio e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, hanno firmato un accordo per favorire ed incrementare la raccolta degli oli vegetali che alimenteranno la bio-raffineria Eni di Venezia e, dal 2018, quella di Gela.
L’accordo consente di mettere in atto un circuito virtuoso di “Economia Circolare” che si chiude con la trasformazione, nell’ambito di impianti industriali nazionali, degli oli esausti in biocarburanti di alta qualità, valorizzando pienamente una risorsa energetica nazionale.
Con la sottoscrizione di questo protocollo, il Conoe s’impegna a invitare tutte le Aziende di rigenerazione aderenti al Consorzio a fornire a Eni l’olio esausto raccolto per immetterlo negli impianti della bioraffineria di Venezia, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, cioè in grado di trasformare materie prime di origine biologica in biocarburanti di alta qualità.
La capacità Eni di lavorazione di oli vegetali, con l’entrata in funzione della bioraffineria di Gela nel 2018, sarà di circa un milione di tonnellate l’anno, pertanto Eni sarà in grado di assicurare alle Aziende aderenti al Conoe l’acquisto degli oli esausti prodotti e disponibili sul mercato nazionale, circa 65mila tonnellate nel 2016.

























