È stata avviata la fase realizzativa del progetto Coral South LNG in Mozambico, il primo progetto per la messa in sviluppo e produzione delle importanti risorse a gas scoperte da Eni nell’Area 4 del bacino di Rovuma.
L’unità galleggiante di liquefazione ed esportazione del gas (FLNG) avrà una capacità di circa 3.4 Mtpa e sarà il primo FLNG del continente africano ed il terzo nel mondo. La costruzione del Coral South FLNG verrà finanziata tramite Project Finance a copertura del 60% dell’investimento. L’accordo di finanziamento è stato sottoscritto da 15 istituti di credito di primaria importanza e garantito da 5 agenzie di Export Credit.
Il giacimento di Coral, scoperto nel maggio 2012, è interamente situato all’interno dell’Area 4 e contiene circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto. Nell’ottobre 2016, Eni e i partner dell’Area 4 hanno firmato un accordo con BP per la vendita di tutti i volumi di GNL prodotti da Coral South per un periodo di oltre vent’anni.
Eni è operatore dell’Area 4, tramite la sua partecipazione in Eni East Africa (EEA), che detiene il 70% della concessione, mentre la portoghese Galp Energia, la coreana Kogas e la mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (ENH) detengono ciascuna il 10%. Eni detiene il 71,4% di Eni East Africa, mentre CNPC detiene il restante 28,6%.
Nel marzo 2017 Eni ha firmato un accordo per vendere il 50% delle proprie quote di EEA a ExxonMobil; l’accordo sarà completato alla soddisfazione di una serie di condizioni precedenti, tra cui l’autorizzazione da parte delle autorità mozambicane e di altre autorità regolatorie.

























