Nonostante la debolezza registrata nelle ultime sedute, sostanzialmente in linea con quella di Piazza Affari, le quotazioni della società di gestione del risparmio controllata da Generali rimangono al di sopra della trend line rialzista tracciata sul minimo relativo intraday dello scorso 12 ottobre a 16,70 euro e passante per il minimo relativo intraday a 24,74 euro dello scorso 22 marzo.
La tenuta di questo supporto dinamico, attualmente in transito a 25,38 euro, potrebbe quindi consentire un deciso rimbalzo dei corsi di Banca Generali. Rimbalzo che potrà assumere maggiore consistenza con il superamento della resistenza statica posizionata a 26,20 euro, livello da cui transita non lontano la media mobile a 50 sedute. Per poter parlare di deciso miglioramento del quadro grafico di brevissimo periodo è però necessario il breakout, confermato in chiusura di seduta, della successiva resistenza a 26,85 euro dato che in questo scenario il primo obiettivo rialzista è a 27,78 euro e il secondo in area 28,45 euro, top del 2017.
Uno scenario negativo potrebbe, invece, materializzarsi per Banco Generali nel caso di cedimento della sopracitata trend line rialzista di medio periodo, attualmente in transito a 25,38 euro, dato che in questo caso le quotazioni potrebbero scivolare verso il successivo supporto a 24,75 euro. A questo punto, i target ribassisti per i titoli in esame sono individuabili a 24,23 euro e a 23,55 euro.
Quotazione di riferimento 25,85 euro
+1,4% è il rialzo potenziale rispetto alla prima resistenza significativa a 26,20 euro;
+3,9% è il rialzo potenziale rispetto alla seconda resistenza significativa a 26,85 euro;
+7,5% è il rialzo potenziale rispetto alla terza resistenza significativa a 27,78 euro;
-2,1% è la flessione potenziale rispetto al primo supporto significativo a 25,30 euro;
-4,3% è la flessione potenziale rispetto al secondo supporto significativo a 24,75 euro;
-6,3% è la flessione potenziale rispetto al terzo supporto significativo a 24,23 euro.


























