Apertura in rosso per le borse europee, in una giornata che sarà povera di dati macro significativi mentre cresce l’attesa per gli appuntamenti di giovedì. Intorno alle 9:20 a Milano il Ftse Mib cede lo 0,5%, seguito dal Cac 40 di Parigi (-0,4%), dal Dax di Francoforte (-0,4%), dall’Ibex 35 di Madrid (-0,3%) e dal Ftse 100 di Londra (-0,2%).
Sembra prevalere un clima di cautela sui mercati in vista degli appuntamenti in calendario il prossimo giovedì, tra cui spicca la riunione della Bce con gli operatori in attesa della possibilità di un parziale allentamento dell’atteggiamento ultra accomodante dell’Eurotower.
Sempre in tema di banche centrali, la debolezza mostrata dai recenti dati macroeconomici americani ha posto più di un dubbio sulle prossime mosse della Fed, anche se non sembra essere in discussione un aumento del costo del denaro nel meeting di giugno.
Il tutto senza dimenticare le tensioni che circondano l’amministrazione Trump, con l’ex capo dell’Fbi che verrà ascoltato giovedì in Senato, mentre ad appesantire il clima alla Casa Bianca ha contribuito la notizia delle dimissioni dell’ambasciatore americano a Pechino, in aperta polemica contro la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dagli accordi di Parigi.
Cresce intanto l’attesa per le elezioni del prossimo 8 giugno in Gran Bretagna, un appuntamento cruciale nell’anno in cui inizieranno i negoziati sulla Brexit, con il rischio che nessun partito riesca ad ottenere la maggioranza.
Tra le materie prime il petrolio tenta un timido rimbalzo con il Brent (+0,5%) a 49,7 dollari e il Wti (+0,5%) a 47,6 dollari, dopo i ribassi di ieri in seguito allo scoppio delle tensioni in Medio Oriente con il caso Qatar.
Tensioni di cui ha beneficiato l’oro, tornato in area 1.290 dollari l’oncia favorito anche dall’indebolimento della moneta americana. Il biglietto verde è infatti sceso nei confronti dell’euro (EUR/USD a 1,1265) e dello yen (USD/JPY a 109,6), con la moneta nipponica premiata quale bene rifugio.
Nel comparto del reddito fisso, il rendimento del Btp riparte in area 2,25% separato da uno spread con il Bund in area 197 punti base, dopo che la società di gestione degli investimenti Pimco ha comunicato di essere uscita dall’obbligazionario italiano, ritenuto troppo rischioso rispetto al basso rendimento offerto sulla scadenza decennale.
Tornando a Piazza Affari, ancora incerti i bancari con BPER (-1,1%), BANCO BPM (-0,7%), INTESA (-0,8%), UBI (-1,1%) e UNICREDIT (-0,3%), mentre il comparto a livello europeo teme il rischio di bail-in Spagna del Banco Popular.
Ancora giù MEDIASET (-1%) dopo essere stata la peggiore della seduta di ieri, sempre alle prese con l’incertezza che circonda il dossier Vivendi.
Deboli anche le utilities ENEL (-0,6%), TERNA (-0,4%) e SNAM (-0,3%), mentre tra i petroliferi si salva solo ENI (+0,3%) che apre poco sopra la parità. Rimbalza invece RECORDATI (+0,9%), tra le poche note positive del Ftse Mib.

























