Le borse europee continuano a scambiare poco distanti dalla parità, in una seduta caratterizzata dalla cautela in vista degli importanti appuntamenti di giovedì, la riunione della Bce e le elezioni in Gran Bretagna. Dopo una partenza negativa il Ftse Mib di Milano cambia direzione e alle 11:35 guadagna lo 0,1 per cento. Ancora in rosso invece il Dax di Francoforte (-0,5%), il Cac 40 di Parigi (-0,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).
Un ulteriore elemento di incertezza, che porta gli investitori a prediligere un atteggiamento prudente, sono le tensioni attorno al presidente statunitense Trump, dopo le dimissioni dell’ambasciatore americano a Pechino contrario alla decisione di ritirarsi dagli accordi di Parigi. Il tutto in attesa dell’audizione al Senato dell’ex capo dell’Fbi James Comey, prevista anch’essa giovedì.
Sul Forex l’euro cede un modesto 0,1% sul dollaro ma resta ben intonato a 1,125, in vista della riunione di Tallin. L’Eurotower potrebbe utilizzare toni meno accomodanti in merito agli stimoli monetari, per tenere conto della riduzione dei rischi confermata anche dal presidente Draghi negli ultimi interventi. Guadagna terreno invece lo yen, grazie al suo status di valuta rifugio nei periodi di incertezza, riportando l’USD/JPY a 109,7 e l’EUR/JPY a 123,3.
Un altro fattore di instabilità è generato dalla questione del Qatar, dopo il taglio dei trasporti e delle relazioni commerciali da parte degli altri Paesi del Golfo. Un dinamica che ha condizionato in particolare le materie prime, con Wti e Brent ancora deboli in area 47,2 e 49,3 dollari al barile dopo i ribassi della seduta precedente. In rialzo invece, in area 1.291 dollari l’oncia, l’oro, asset rifugio sostenuto dalla cautela degli investitori e dalla debolezza del dollaro.
Nel comparto del reddito fisso, il rendimento del Btp si attesta al 2,24% separato da uno spread con il Bund in area 196 punti base.
Tornando a Piazza Affari, avanza ENI (+1,4%), oltre alle utilities A2A (+1,2%), TERNA (+1%), ENEL (+0,9%), SNAM (+0,7%) e ITALGAS (+0,3%).
Bene anche FINECO (+1%) e UNICREDIT (+0,5%). L’istituto di Piazza Gae Aulenti risulta in controtendenza rispetto agli altri bancari, penalizzati in parte dai timori a livello europeo per il rischio di bail-in del Banco Popular spagnolo. Negativi in particolare BPER (-1,7%), BANCO BPM (-1,7%), INTESA (-0,7%) e UBI (-0,8%). Restano in fondo al listino anche YNAP (-1,7%) e STM (-1,5%).

























