Servizi Finanziari – In aumento i ricavi e crescono gli AUM nel 1Q 2017

Nei primi tre mesi del 2017 il comparto del risparmio gestito ha mostrato un incremento dei ricavi del 25,4% a 736,8 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Dinamica ripresa dal risultato netto di gestione a 371,4 milioni (+45,8%). Gli asset under management sono passati dai 229,1 miliardi del 2016 ai 249,8 miliardi di marzo 2017 (+9%).

A conclusione della presentazione dei dati del primo trimestre 2017 delle principali società del comparto gestito è il momento per fare il punto sul loro andamento.

Nel pannello preso in considerazione ci sono Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum.

I quattro protagonisti del risparmio gestito quotati a Piazza Affari hanno evidenziato un ottimo andamento sia sotto il profilo della crescita delle commissioni sia dal punto di vista dell’aumento della redditività.

I ricavi aggregati hanno toccato 763,8 milioni, in rialzo del 25,4% a/a rispetto ai precedenti 608,9 milioni, crescita legata alle commissioni nette.

L’incremento maggiore è stato messo a segno da Azimut (+61,2%) con ricavi a 214,7 milioni ed è legato sia al recupero nelle commissioni di performance a 49,5 milioni (nel primo trimestre 2016 pari a soli 5,7 milioni) sia all’aumento del 31,6% delle commissioni ricorrenti a 148,2 milioni.

Segue Banca Generali, in rialzo del 41,9% a 134,7 milioni, dato che riflette la crescita delle commissioni nette (+77,1%) a 115,6 milioni, le quali beneficiano dell’incremento delle masse e del migliore mix di prodotti con un maggior peso delle soluzioni gestite.

Per Mediolanum l’incremento è del 13,3% a 272,6 milioni ed è imputabile anch’esso alle ottime performance delle commissioni nette (+19,1%) a 207 milioni, sospinte da quelle legate alle performance che hanno beneficiato dell’andamento del mercato.

Fineco registra un lieve rialzo dei ricavi (+1,2%) a 141,8 milioni. Le commissioni nette, in aumento dell’11,2% a 64,7 milioni, sono state assorbite quasi interamente dalla riduzione dei profitti da trading (-30,2%) a 13,7 milioni.

Passando al risultato netto di gestione, il dato aggregato è in aumento del 45,8% a 371,4 milioni.

Per le quattro società del risparmio gestito l’aumento è imputabile oltre che ai buoni risultati in termini di ricavi anche al miglioramento dell’efficienza nella gestione dei costi operativi.

Anche in questo caso la crescita maggiore a livello di risultato netto di gestione è quella di Azimut, che triplica il risultato di marzo 2016 a quota 83,5 milioni, beneficiando di un miglioramento nella gestione dei costi operativi espressa da un cost/income ratio in calo di circa 4 punti percentuali al 21,8 per cento.

Per Banca Generali l’incremento è del 68,2% a 84,6 milioni, dinamica ascrivibile al contenimento della componente dei costi operativi che sono cresciuti meno dei ricavi, nonostante gli investimenti effettuati nello sviluppo del business e nella crescita dimensionale. Il cost income ratio è in calo al 34,8% rispetto al 45,7% del primo trimestre 2016.

Segue Mediolanum, che segna un rialzo del 20,4% a 122,7 milioni, con costi operativi in aumento dell’8,3% a 146 milioni seppur proporzionalmente inferiori all’incremento dei ricavi.

Fineco invece registra uno sviluppo del risultato netto di gestione del 2,7% a 80,6 milioni con costi in lieve aumento (+0,8%) e con la riduzione delle rettifiche su crediti a 0,5 milioni rispetto agli 1,4 milioni del primo trimestre 2016.

In seguito alla gestione straordinaria e alla contabilizzazione delle imposte, l’utile netto aggregato si è attestato a 192,8 milioni, segnando un +25,4% in linea con l’aumento dei ricavi.

Sotto il profilo della raccolta, si segnala che le masse gestite hanno registrato nell’insieme un aumento del 9% attestandosi a 249,8 miliardi. In evidenza in tale ambito Azimut (+29,6%) mentre per le altre società gli incrementi sono compresi tra il 3,3 e il 5,4 per cento.