Sias – Ardian diventerà azionista di Autovia Padana

Ardian Infrastructure acquisirà il 49% del capitale di Autovia Padana per un corrispettivo di circa 80 milioni. L’operazione, una volta finalizzata, creerà una partnership tra il gruppo Sias e una delle più importanti società di investimento al mondo, rappresentando la base per sviluppare congiuntamente nuove opportunità di business nel settore delle infrastrutture sia in Italia sia a livello internazionale.

Sias, Satap e Itinera hanno sottoscritto con Ardian Infrastructure un accordo che porterà l’investment company a entrare nel capitale di Autovia Padana, società aggiudicataria della gara per la gestione della concessione dell’autostrada A21 Piacenza-Cremona-Brescia.

Ad oggi il capitale sociale di Autovia Padana è detenuto per il 70% da Satap (concessionaria della A4 Torino-Milano e della A21 Torino-Piacenza e controllata per il 99,87% da Sias) e per il restante 30% da Itinera, società di costruzioni di grandi opere infrastrutturali controllata da Astm e collegata di Sias.

Con questo accordo, Ardian, attraverso il proprio Fondo infrastrutturale di quarta generazione (Ardian Infrastructure Fund IV), acquisirà una quota del 49% di Autovia Padana per un corrispettivo di circa 80 milioni. Sia Satap che Itinera ridurranno le proprie partecipazioni nel capitale della società rispettivamente fino al 50,9% e allo 0,1 per cento.

L’investimento di Ardian resta soggetto, tra l’altro, all’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e all’approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione di Sias.

In base all’accordo, Astm e Sias manterranno il controllo di Autovia Padana. Inoltre, Itinera continuerà ad operare come EPC contractor per il programma di investimenti e di manutenzione, come previsto nel piano economico e finanziario dell’accordo di concessione.

L’operazione, una volta finalizzata, consente di avviare una partnership strategica con una delle principali e indipendenti investment company che ha già una presenza importante nel mercato italiano e gestisce ad oggi, a livello globale, 8 miliardi di dollari.

Questa prima iniziativa rappresenta, infine, la base per sviluppare congiuntamente possibili nuove iniziative di business in Italia e nel mondo nel settore infrastrutturale in un’ottica di crescita e internazionalizzazione.