Il colosso elettrico italiano potrebbe emettere una nuova obbligazione verde nel prossimo semestre per rifinanziare in anticipo parte del debito in scadenza entro il 2018 alla luce del grande successo riscosso lo scorso gennaio della prima emissione di questa tipologia di strumento di debito.
Ad alzare il velo sulle prossime mosse di Enel, Alessandro Canta, responsabile dell’area finanza del gruppo tricolore, il quale in un’intervista a Bloomberg ha dichiarato che se Enel deciderà di tornare sul mercato internazionale dei corporate bond entro l’anno, lo farà sicuramente attraverso un nuovo Green Bond denominato in valuta elvetica. I vertici del colosso elettrico italiano non hanno intenzione di emettere obbligazioni denominate in sterline, almeno fino a quando persisteranno le incertezze sul fronte Brexit con conseguente forte aumento della volatilità del cambio.
Ricordiamo che a inizio 2017 il gruppo guidato da Francesco Starace ha effettuato un’emissione di Green Bond da 1,25 miliardi che è andata letteralmente a ruba alla luce dei circa 3 miliardi richiesti dagli investitori.
Lo stesso Canta ha poi ricordato che tra il 2017 e il 2019 scadono ben 12,4 miliardi di debiti per Enel, di cui 6 miliardi sono stati già pre-finanziati con l’obiettivo di ridurre di circa 100 milioni il costo degli interessi passivi già a partire dall’esercizio in corso.
A piazza Affari, la mattinata per i titoli Enel è iniziata senza particolari scossoni e attualmente stanno trattando a 4,868 euro, registrando un rialzo dello 0,4% rispetto alla chiusura di ieri. Una performance leggermente migliore a quella del principale indice di piazza Affari, il Ftse Mib, ma inferiore al +0,8% dell’Eurostoxx 600 Utilities.

























