Enel – Open Fiber: si aggiudica gara da 1,2 mld

Open Fiber (50% Enel e 50% Cassa Depositi e Prestiti), società che ha rilevato Metroweb, si sarebbe aggiudicata oggi la seconda gara bandita da Infratel per le cosiddette aree “bianche”, e cioè non tradizionalmente redditizie perché in zone complesse, rurali o periferiche.

Il bando, del valore di 1,2 miliardi, riguarda 3.710 comuni, dislocati in 10 regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia), cui si aggiunge la provincia autonoma di Trento, per complessivi 5,5 milioni di persone e 3,9 milioni di unità abitative o aziendali.

E’ quanto si apprende da fonti di stampa. Si ricorda che Telecom Italia e Fastweb, dopo aver fatto ricorso sulla prima gara con esito negativo, avevano deciso di non partecipare.

Open Fiber, guidata da Tommaso Pompei (ex Wind) e presieduta da Franco Bassanini (ex Cdp), ha tempo 36 mesi per realizzare il progetto dalla firma della concessione, attesa in autunno. Con ogni probabilità quindi entro la fine del 2020 i 3.710 comuni coinvolti dovranno avere l’Internet veloce, che si aggiungono ai 3.043 della prima gara, la cui firma della concessione è attesa per domani.

In totale saranno così 6.753 i comuni italiani che avranno da Open Fiber la banda ultralarga entro la fine del 2020.

Si segnala che l’agenda digitale italiana prevede che entro il 2020 sia coperto l’85% del territorio con il web veloce. Fra i concorrenti di Open Fiber nel secondo bando, su alcune regioni, c’era Acea, multiutilty di Roma.