Mercati – Europa in rosso, Milano a -0,7% con le utilities e Btp all’1,99%

Le borse europee si adeguano all’avvio sottotono di Wall Street ed accentuano le flessioni già mostrate in mattinata, con forti vendite sulle utilities. Intorno alle 15:45 il Ftse Mib cede lo 0,7% seguito dal Dax di Francoforte (-0,8%) e dal Cac 40 di Parigi (-0,9%), mentre il Ftse 100 di Londra e l’Ibex 35 di Madrid limitano le perdite rispettivamente allo 0,3% ed allo 0,4 per cento.

Deboli anche i listini oltreoceano, in attesa del discorso di stasera del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, da cui gli investitori attendono indicazioni sui prossimi ritocchi dei tassi di interesse e sul programma di alleggerimento del bilancio della banca centrale.

Il discorso della Yellen farà seguito a quello mattutino del governatore della Bce, Mario Draghi, intervenuto al forum sugli investimenti e la crescita nelle economie avanzate in corso a Sintra, in Portogallo. Il numero uno dell’Eurotower ha evidenziato i segnali di ripresa della zona euro, malgrado l’inflazione sia ancora al di sotto delle attese a causa di fattori esterni ritenuti temporanei, come le fluttuazioni dei prezzi energetici e l’eccesso di offerta nel mercato del lavoro che mantiene bassi i salari.

Il governatore ha ribadito la necessaria prudenza nel modificare la politica monetaria, persistendo con un grado considerevole di stimolo monetario per rendere la crescita autosufficiente ed in grado di rispondere ad altre situazioni di incertezza.

Nel frattempo, sul Forex l’euro si è impennato oltre 1,129 sul dollaro ed a 126,4 sullo yen dopo le parole di Draghi, mentre il cambio tra biglietto verde e valuta nipponica è poco mosso a 111,9.

Pochi spunti dall’agenda odierna dei dati macro. In mattinata, l’Istat ha diffuso l’indice di fiducia dei consumatori (106,4 punti contro i 105,5 stimati) ed il livello di fiducia delle aziende italiane (salito da 106,2 a 106,4 punti) di giugno, che hanno mostrato una ripresa rispetto a maggio. A breve, invece, verrà pubblicato il rapporto sulla fiducia dei consumatori statunitensi, sempre di giugno.

Tra le materie prosegue la risalita del petrolio, alla quarta seduta consecutiva in territorio positivo, in attesa dei dati sulle scorte americane di domani, con Wti e Brent rispettivamente a quota 43,9 e a 46,7 dollari al barile.

Vendite diffuse sul comparto obbligazionario, con il rendimento del Btp che risale di circa 11 bp all’1,99% e lo spread dal Bund in lieve aumento a 167 punti base.

A Piazza Affari restano ben intonati i bancari, con UBI a +1,8% nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale da 400 milioni, INTESA a +1,6% dopo la promozione degli analisti per l’operazione con le venete ed UNICREDIT a +1 per cento.

Nel lusso proseguono gli acquisti su YNAP (+1,4%) dopo il rally di ieri scaturito dalle voci di un possibile interessamento di Alibaba a una quota sella società, anche se la notizia è stata smentita.

Pesanti le utilities penalizzate anche dal rialzo dei rendimenti obbligazionari, con vendite su ENEL (-2,3%), A2A (-2,2%), ITALGAS (-2,3%), SNAM (-2%) e TERNA (-1,9%), che ha firmato il closing del contratto per l’acquisizione di due concessioni in Brasile dal valore complessivo di 180 milioni di euro.

In fondo al listino scivolano anche LEONARDO (-2,9%), EXOR (-2,6%) e RECORDATI (-2,3%).