“Dobbiamo rifare i conti in quanto lo scenario è cambiato ed a tale riguardo non abbiamo un cda in calendario”. E’ quanto affermato dall’Ad di Bper Alessandro Vandelli relativamente all’acquisto del 40% di Arca insieme a Popolare di Sondrio, alla luce della liquidazione delle banche venete che possiedono tale quota.
Vandelli ha inoltre sottolineato che “la valutazione di 700/800 milioni stimata da Anima nel 2015 per il 100% di Arca è ad oggi fuori mercato”.
Rimane comunque viva, pur subendo un rallentamento, la trattativa che nelle scorse settimane sembrava essere prossima ad una chiusura.
L’acquisizione consentirebbe a Bper di diventare il primo azionista di Arca con una quota pari al 52,7% del capitale. Per la banca emiliana, l’operazione sarebbe strategica in termini di sinergie e potrebbe agevolare le dinamiche industriali, che già vedono una stretta collaborazione tra le due realtà. Bper rappresenta una delle colonne portanti della raccolta di Arca, a cui contribuisce con 8 dei 31 miliardi di masse gestite. Si segnala che la società di gestione nel 2016 ha riportato un utile netto di 20 milioni.