Banca Mediolanum – I Pir spingono il gestito nel primo semestre 2017

Sono ancora i Pir a dare una forte spinta alla raccolta gestita di Banca Mediolanum nel mese di giugno. Grande successo ha avuto, infatti, il nuovo strumento che permette di avere deduzioni fiscali a chi manterrà l’investimento per almeno cinque anni, consentendo all’istituto, presieduto da Ennio Doris, di raddoppiare la raccolta gestita. La raccolta amministrata, invece, ha registrato flussi negativi.

Banca Mediolanum ha pubblicato i dati relativi alla raccolta netta dello scorso giugno. La società di asset management ha riportato sottoscrizioni per 308 milioni, con una crescita del 17,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, all’interno della quale la raccolta gestita è più che raddoppiata.

I dati evidenziano un mix più favorevole nei flussi dell’anno in corso rispetto al precedente, poiché gli investitori hanno rivolto le loro preferenze verso i prodotti del risparmio gestito, la cui raccolta netta ha raggiunto 454 milioni, un ammontare più che raddoppiato rispetto a giugno 2016. Hanno invertito il segno invece i flussi del risparmio amministrato, passando da +66 milioni di giugno 2016 a -146 milioni del pari periodo 2017.

Il cambiamento delle preferenze degli investitori dal risparmio amministrato al gestito, come sottolinea l’Ad Massimo Doris, è ascrivibile all’introduzione dei Pir, la cui raccolta da inizio anno si è attestata a 1,4 miliardi.

Rispetto allo scorso anno si nota che nei primi sei mesi del 2017 il risparmio gestito ha aumentato le sottoscrizioni salendo a 2,6 miliardi, con un progresso del 91,7% rispetto al periodo di confronto. Al contrario, la raccolta amministrata ha visto un significativo calo dell’interesse da parte degli investitori, passando da sottoscrizioni per 1,6 miliardi a riscatti per 286 milioni.

Massimo Doris, Ceo di Banca Mediolanum, ha commentato: “La qualità dei risultati di raccolta di giugno, in particolare quella in fondi e gestioni, continua ad essere eccelsa, con un progressivo da inizio anno di 2,96 miliardi e un conseguente incremento dell’80% rispetto al 2016. Prosegue, infatti, il lavoro dei family banker di trasformazione delle masse amministrate verso il risparmio gestito, sfruttando ancora una volta la straordinaria opportunità dei Pir, che da inizio anno hanno portato una raccolta di 1,4 miliardi”.