Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,7% sostenuto in particolare dallo scatto finale del comparto bancario, già in territorio positivo per tutto l’arco della giornata.
E proprio sul settore creditizio tornano gli acquisti dopo il break della seduta precedente, con l’indice che termina con un progresso dell’1,8% e in linea con quello europeo (+1,2%). Il comparto beneficia ancora della risoluzione dei casi più critici, cioè quello delle banche venete e di Mps, e delle parole di ieri del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il quale ha assicurato che non ci sono altri focolai di crisi.
Tra i titoli del settore spicca Banco Bpm con uno scatto del 3,5% grazie anche alla conferma del ‘buy’ con target price a 3,4 euro da parte di Citigroup.
In luce anche Unicredit con un guadagno del 2,9% a testimonianza della fiducia di cui il titolo gode presso gli investitori, anche in virtù delle recenti pulizie di bilancio per ridurre l’esposizione nei crediti deteriorati.
Bene Ubi (+1%) ancora in scia al successo dell’aumento di capitale da 400 milioni, di cui sono stati comunicati i risultati definitivi, che hanno visto la sottoscrizione del 99,99% delle nuove azioni emesse.
Positiva anche Mediobanca (+1%) che mercoledì ha tenuto un cda da cui è emerso che i risultati relativi al 2016/17 sono in linea con le attese.
Tra le Small Cap in evidenza Creval con un +2,7% che consente al titolo di recuperare buona parte del rosso riportato mercoledì.
Chiude sopra la parità Carige (+0,2%) dopo il rally delle ultime sedute in scia all’approvazione da parte del board del piano di rafforzamento patrimoniale da 700 milioni e del piano di dismissione di ulteriori 1,2 miliardi di crediti problematici. E a proposito di npl, l’istituto ligure ha avviato la cartolarizzazione del portafoglio da 938,3 milioni confluito in un veicolo creato ad hoc.


























