Mercati – Milano ancora in rosso, rendimento Btp al 2,32%

Prosegue in rosso la seduta delle borse europee, che tuttavia recuperano terreno agevolate dall’avvio positivo di Wall Street dopo i dati incoraggianti sul mercato del lavoro americano. Intorno alle 15:45 il Ftse Mib di Milano cede lo 0,5%, in area 21.000 punti; in flessione anche il Dax di Francoforte (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) mentre il Ftse 100 di Londra scambia poco sopra la parità (+0,1%).

L’attenzione di oggi era tutta per i dati di giugno sul mercato del lavoro americano, che hanno evidenziato la creazione di 222 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, ben al di sopra dei 178 mila attesi dal consensus e dei 152 mila di maggio (rivisti al rialzo da 138 mila).

Il tasso di disoccupazione è risalito leggermente dal minimo di 16 anni del 4,3% al 4,4%, mentre i salari orari sono cresciuti dello 0,2% contro lo 0,3% atteso dagli economisti e rispetto al +0,1% di maggio. Dati nel complesso positivi, che rafforzano ulteriormente la prospettiva di un terzo rialzo dei tassi di interesse quest’anno.

Reazione del dollaro, che risale nei confronti dell’euro, riportando il cambio EUR/USD lievemente sotto quota 1,14, e dello yen (USD/JPY a 113,8).

Tra le materie prime, ritraccia il petrolio in attesa dei dati Baker Hughes sugli impianti di trivellazione Usa, in programma questa sera. Il Brent (-2%) scende a 47,1 dollari e il Wti (-2%) a 44,6 dollari, penalizzati ancora dai timori legati all’eccesso di offerta.

Prosegue, intanto, il sell-off sull’obbligazionario, con il rendimento del Btp in rialzo di circa ben 7 basis point al 2,32%, con uno spread dal Bund che risale in area 176 punti base.

A Piazza Affari, resta in fondo al listino MEDIASET (-3,6%) appesantita anche dal downgrade di Exane Bnp Paribas da ‘hold’ a ‘reduce’ con target price ridotto da 3,5 euro a 2,7 euro.

Deboli i petroliferi ENI (-0,8%), SAIPEM (-1,8%) e TENARIS (-2%) in scia al ritracciamento del greggio. In negativo i bancari ad eccezione di UBI (+0,9%), soprattutto BANCO BPM (-1,5%) e INTESA (-1%), dopo i rialzi delle scorse sedute.

Vendite anche su FERRAGAMO (-2,1%), LEONARDO (-1,7%), oltre che su ATLANTIA (-1%), la quale ha collocato con successo presso investitori istituzionali un bond da un miliardo con scadenza 2027, i cui proventi potranno essere utilizzati per finanziare l’offerta pubblica volontaria di acquisto su Abertis.

In controtendenza STM (+1,3%) e BREMBO (+1,4%). Bene anche ENEL (+0,4%), confermata nella Conviction Buy List di Goldmans Sachs con target price alzato da 5,7 euro a 6,1 euro.