Mercati – Partenza cauta, ancora vendite sull’obbligazionario

Avvio debole per i listini europei, dopo le sedute negative di Wall Street e dei listini asiatici, nel giorno delle statistiche di giugno sul mercato del lavoro a stelle e strisce. Intorno alle 9:15 il Ftse Mib di Milano cede lo 0,4%, lievemente arretrato rispetto al Dax di Francoforte, il Ftse 100 di Londra, il Cac 40 di Parigi e l’Ibex 35 di Madrid, che scambiano in flessione dello 0,1-0,2 per cento.

L’attenzione degli operatori sarà concentrata, quest’oggi, sulla pubblicazione dei dati americani di giugno sul mercato del lavoro. In particolare, sono attesi i non farm payrolls, le nuove buste paga nel settore non agricolo, che secondo il consensus degli analisti di Bloomberg dovrebbero raggiungere quota 178 mila unità dopo le 138 mila registrate a maggio. Inoltre, saranno monitorati con particolare attenzione il tasso di disoccupazione, previsto stabile al 4,3%, e i dati relativi ai salari, stimati in lieve miglioramento.

In Europa, invece, dopo i dati positivi di maggio sulla produzione industriale in Germania (+1,2% su base mensile) e Francia (+1,9% rispetto ad aprile) è atteso lo stesso indicatore per il Regno Unito, oltre alla bilancia commerciale inglese e le vendite al dettaglio in Italia. Ad Amburgo, inoltre, si incontrano i capi di Stato e di Governo per l’avvio del G20, in cui intervengono tra gli altri la Merkel, Trump e Putin.

Fra le materie prime, arretrano le quotazioni del greggio, con Wti e Brent in calo di oltre un punto percentuale rispettivamente in area 45 e 47,6 dollari al barile, nonostante la riduzione delle scorte americane evidenziata ieri dai dati Eia.

Sull’obbligazionario, i rendimenti dei governativi decennali continuano a salire dopo l’impennata di ieri successiva alla pubblicazione delle minute relative all’ultima riunione della Bce. Dal rapporto è emerso, infatti, che a Francoforte si è già cominciato a parlare di eliminare l’impegno a estendere il Qe, anche se per ora si è deciso di non procedere, in attesa di segnali più consistenti di ripresa dell’inflazione. Il tasso del Btp a dieci anni risale al 2,27% separato da uno spread di 169 punti base dal Bund.

I verbali della Bce hanno sostenuto anche l’euro, che ha superato la soglia di 1,14 dollari e si è avvicinato a quota 130 yen. La valuta giapponese cede terreno anche nei confronti del biglietto verde, con il cambio USD/JPY a 113,8, che non ha impedito al Nikkei di Tokyo di chiudere in territorio negativo (-0,3%). Prevista volatilità sul dollaro con la pubblicazione dei dati macro sul mercato del lavoro.

A Piazza Affari partenza positiva per YNAP (+1,1%) mentre le vendite investono soprattutto CAMPARI (-1,5%) e MEDIASET (-1,5%).

In lieve calo anche TELECOM ITALIA (-0,6%), che oggi riunisce il cda per discutere della partecipazione in Persidera.

Debole pure LUXOTTICA (-0,5%) che ha completato l’acquisizione del 100% di Óticas Carol, una delle più importanti catene di ottica in franchising in Brasile con circa 990 negozi. La transazione, del valore di circa 110 milioni, ha ottenuto l’approvazione da parte dell’autorità antitrust brasiliana (CADE) e segna l’ingresso di Luxottica nel segmento del retail ottico in Brasile.

Sottotono, infine, ATLANTIA (-0,5%), che ha collocato con successo presso investitori istituzionali un bond da un miliardo con scadenza 2027, i cui proventi potranno essere utilizzati per finanziare l’offerta pubblica volontaria di acquisto su Abertis.