Il gruppo delle costruzioni romano si aggiudica un contratto da 580 milioni di dollari per la realizzazione del Northeast Boundary Tunnel (NEBT) A Washington D.C. Il NEBT sarà un tunnel grande e profondo in grado di aumentare la capacità dell’attuale sistema fognario cittadino e ridurre la frequenza, la forza e l’impatto delle inondazioni, migliorando la qualità delle acque dell’Anacostia River.
Il contratto è stato assegnato alla joint venture tra Salini Impregilo, con una quota del 30%, e S.A. Healy (parte di Lane), con una quota del restante 70%, dal District of Columbia Water and Sewer Authority (DC Water). L’opera è la parte principale del progetto “Clean Rivers” di Washington D.C. Il tunnel scorrerà tra 15 e 48 metri (50-160 piedi) di profondità e sarà lungo oltre 8.220 metri (27.000 piedi) dal Robert F. Kennedy Stadium all’intersezione tra Rhode Island Avenue NW e la 6th Street NW. Taglierà le aree esistenti, spesso inondate, lungo Rhode Island Avenue NW.
I lavori cominceranno ad inizio settembre 2017, per essere completati entro metà 2023, due anni in anticipo rispetto a quanto previsto dal Consent Decree. Salini Impregilo ed S.A. Healy stanno lavorando anche ad un’altra parte del Clean Rivers Project, l’Anacostia River Tunnel.
Commento
Notizia positiva per il titolo poiché Salini continua a consolidare la presenza negli Usa, Paese tra i più interessanti per gli operatori del settore visto le prospettive che offre nel settore delle costruzioni e grandi opere. Motivo per cui Salini ha accresciuto con l’acquisizione di Lane la presenza negli States.
Il titolo risulta anche a forte sconto sui peers sia sui principali multipli asset side che equity side. Sul Ev/Ebitda Salini tratta a 3,8 volte il 2017 e 3,3 volte il 2018, contro 8,1 e 7,4 volte dei competitors. Sul P/E lo sconto rimane. Infatti il titolo tratta a 11,7 quest’anno e 8,8 volte il prossimo contro 13,8 e 12,8 volte.
Oggi Salini balza del 1,1% in Borsa a 3 euro.

























