Enel ha siglato un accordo di due anni con Amber Kinetics, start-up statunitense nata da un’iniziativa di alcuni professori e ricercatori dell’università californiana di Berkeley, con l’obiettivo di valutare l’innovativa tecnologia di stoccaggio flywheel, un sistema elettromeccanico costituito da una massa rotante di grandi dimensioni in grado di accumulare energia.
In base all’accordo, Enel studierà e testerà la tecnologia per individuare applicazioni commerciali su larga scala che integrano la tecnologia nella rete. Al termine della fase test di tre mesi su due unità sincronizzate, entrambe con una potenza nominale di 8 kW per una capacità di accumulo di 32 kWh, Enel valuterà la possibilità di utilizzare il modello 40 kW/160 kWh della tecnologia per un progetto pilota in una delle sue centrali termiche.
Enrico Viale, responsabile della divisione Global Thermal Generation di Enel, ha sottolineato che “Con la crescente domanda di energia dalla rete diventa sempre più cruciale trovare soluzioni di bilanciamento che rispondano ai picchi di domanda. La tecnologia flywheel di Amber Kinetics affronta questo problema offrendo un’interessante alternativa alle batterie tradizionali, che può rappresentare per Enel una soluzione flessibile ai picchi di domanda energetica adatta ad essere applicata al diversificato mix di generazione dell’azienda”.
L’unità flywheel di Amber Kinetics mantiene tutta la sua capacità di accumulo di 32 kWh nei 30 anni di vita utile prevista, un chiaro vantaggio rispetto alle batterie tradizionali che perdono gradualmente nel tempo la capacità di stoccaggio. Si segnala che centinaia di megawattora possono essere accumulate combinando i flywheel in gruppi, rendendo l’applicazione interessante per tutti i tipi di fonti energetiche, dalle rinnovabili alle tradizionali. Inoltre, il flywheel può essere inserito in un alloggio sotterraneo, risultando così adattabile a diversi ambienti.

























