Sulla tenuta dell’importante supporto statico posizionato a 4,64 euro, le quotazioni dei titoli del colosso elettrico italiano hanno effettuato un bel rimbalzo, giungendo non lontano dal massimo relativo intraday registrato lo scorso 9 giugno a 4,988 euro.
Il superamento di questo livello, confermato in chiusura di seduta ed eventualmente accompagnato da un adeguato incremento dei volumi scambiati, rappresenterebbe un nuovo e importante segnale di forza per Enel dato che l’attuale rimbalzo assumerebbe le caratteristiche di un vero e proprio trend rialzista di breve periodo che riprenderebbe la tendenza ascendente di lungo termine. In questo scenario positivo, gli obiettivi grafici per i corsi del gruppo guidato da Francesco Starace sono individuabili a 5,11 euro prima, e in area 5,35 euro poi. Ricordiamo che quest’ultimi sono livelli raggiunti da Enel nel lontano 2008.
L’eventuale mancato superamento di 4,988 euro, al contrario, potrebbe favorire delle nuove prese di beneficio sui titoli della società più capitalizzata di piazza Affari, con la possibilità che venga nuovamente testato il supporto statico posizionato a 4,804 euro. Soltanto il cedimento di questo livello potrebbe favorire l’ulteriore aumento della pressione dei venditori con un primo target ribassista a 4,708 euro e un secondo a quota 4,64 euro.
Ricordiamo che per il titolo in esame il target price medio a 12 mesi, calcolato da Bloomberg sulla base dei prezzi obiettivo raccolti tra 24 analisti fondamentali, è poco inferiore alle quotazioni attuali e pari a 5 euro. Enel presenterà i conti del 2° trimestre del 2017 il prossimo 27 luglio, dopo la chiusura dei mercati.
Quotazione di riferimento 4,94 euro
+1,0% è il rialzo potenziale rispetto alla prima resistenza significativa a 4,988 euro;
+3,4% è il rialzo potenziale rispetto alla seconda resistenza significativa a 5,11 euro;
+8,3% è il rialzo potenziale rispetto alla terza resistenza significativa a 5,35 euro.
-2,8% è la flessione potenziale rispetto al primo supporto significativo a 4,804 euro;
-4,7% è la flessione potenziale rispetto al secondo supporto significativo a 4,708 euro;
-6,1% è la flessione potenziale rispetto al terzo supporto significativo a 4,64 euro.


























