ENEL – NEL 2Q 2017 PRODUZIONE ELETTRICA COMPLESSIVA -7% A/A

Nel tardo pomeriggio di ieri il colosso elettrico italiano ha pubblicato il suo quinto report trimestrale relativo ai dati operativi. Questo documento periodico, pubblicato in anticipo rispetto ai dati definitivi del 2° trimestre del 2017 (che saranno comunicati il prossimo 27 luglio), tiene conto dei cambiamenti alla struttura organizzativa adottati l’8 aprile 2016: la denominazione dell’area “Europa dell’Est” è stata modificata in “Europa e Nord Africa” e sono state create le due nuove aree geografiche “Nord e Centro America” e “Africa Sub-Sahariana e Asia”.

Entrando nel dettaglio, nel 2° trimestre 2017 la produzione netta di energia elettrica del gruppo Enel è stata pari a 57.872 GWh, in flessione del 7% rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare, il gruppo guidato da Francesco Starace ha registrato per il secondo trimestre consecutivo il crollo dell’output delle centrali nucleari (-33% a/a), accompagnato da una decisa flessione della generazione idroelettrica (-23% a/a) e da un calo più contenuto della produzione eolica (-6% a/a). In aumento, invece, la generazione di energia elettrica relativa agli impianti a carbone (+11% a/a), CCGT (+12% a/a) e da quelli alimentati da altre fonti rinnovabili (+7% a/a).

Analizzando gli stessi dati operativi per area geografica, la diminuzione della produzione di energia elettrica a livello di gruppo è imputabile al minor contributo delle attività in Italia (-12% a/a a 13.154 GWh), ma anche a quello proveniente dall’area che include Romania, Russia, Belgio, Grecia, Bulgaria e Nord Africa (-33% a/a a 8.630 GWh), senza dimenticare il Nord e Centro America (-24% a/a a 2.191 GWh) e l’area Latam (-4% a/a a 14.817 GWh). In forte progresso, invece, l’output nell’area iberica (+17% a/a a 18.698 GWh).

Spiccano, in particolare, nel 2° trimestre del 2017 il crollo della produzione idroelettrica in Italia (-23% a/a) a causa dell’assenza di precipitazione nel Nord della Penisola e in Spagna (-40% a/a). In forte aumento, invece, la produzione delle centrali a carbone in Spagna (+101% a/a) e in Latam (+23% a/a).