Banche – Settimana di rialzi (+3,5%) trascinati da Unicredit (+6,8%)

Il Ftse Mib termina l’ottava con un rialzo del 2,4% sostenuto anche da alcuni dati macro positivi, tra cui quello relativo al settore terziario, con l’indice Pmi che ha accelerato a 56,3 punti, la migliore performance degli ultimi dieci anni.

Il listino è stato sostenuto anche dall’ottima settimana del comparto bancario, sostenuto dai buoni risultati riportati dalle principali banche italiane nel secondo trimestre 2017. L’indice di settore termina con un progresso del 3,5% e sovra-performando di due punti percentuali quello europeo (+1,5%).

Scatta Unicredit (+6,8%) dopo aver riportato, nel secondo trimestre 2017, un utile netto di 945 milioni, superiore di quasi il 40% rispetto al consensus.

In spolvero anche Bper (+6,7%) grazie anche ai risultati riportati nel secondo trimestre 2017, in cui ha realizzato un utile netto di 104,5 milioni (+40,7% sul consensus). Il titolo beneficia anche dell’innalzamento del giudizio da ‘hold’ a ‘buy’ di Citigroup.

Forti acquisti anche su Banco Bpm (+5,9%) con la banca che ha avviato la riorganizzazione partendo dall’asset management, cedendo la controllata Aletti Gestielle Sgr ad Anima per 700 milioni. A mercati chiusi, l’istituto milanese ha diffuso i conti relativi al secondo trimestre 2017, in cui ha riportato risultati in linea alle stime degli analisti.

Intesa chiude in rialzo dello 0,6% con il mercato che aveva in parte già scontato i buoni risultati conseguiti nel secondo trimestre dell’anno in corso. La banca guidata da Carlo Messina ha consuntivato un utile netto (al netto delle poste straordinarie) pari a 837 milioni (674,8 milioni il consensus di mercato).

Mediobanca guadagna l’1,6% sostenuto anche dalla buona performance del quarto trimestre 2016/17, in cui ha realizzato un utile netto di 136,2 milioni (108 milioni il consensus).

In progresso anche Ubi (+1,2%) seppure rallentando dopo il rally degli ultimi tempi. Si segnala che la banca guidata da Victor Massiah nel secondo trimestre 2017 ha realizzato un utile netto di 43,8 milioni (629 milioni includendo l’integrazione delle tre Good Bank).

Tra le Mid Cap bene Credem (+ 1,1%) ai conti positivi del periodo aprile-giugno 2017, dove l’utile è salito a 52,3 milioni (42 milioni le stime di mercato).

Tra le Small Cap settimana a due facce per Carige le cui azioni, nella prima parte di ottava, hanno beneficiato dell’avvio del processo di dismissione degli asset non core, mentre nella seconda ha risentito dei risultati in chiaroscuro del secondo trimestre 2017, in cui ha riportato una perdita di 113,8 milioni, seppure penalizzata da oneri non ricorrenti. Il titolo, tuttavia, riesce a chiudere con un balzo del 5,4 per cento.