Enel – Nel futuro sempre più rinnovabili, pronti a vendere asset in Messico

In meno di 20 anni il colosso elettrico tricolore chiuderà tutte le centrali termoelettriche attualmente in funzione alla luce della maggiore efficienza raggiunta negli ultimi anni dagli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

A delineare il futuro di Enel nel business della generazione lo stesso amministratore delegato del gruppo italiano, Francesco Starace, in un’intervista pubblicata nel week-end da “Il Sole 24Ore” in cui aggiunge che nel solo 2017 saranno installati 2.500 MW di potenza aggiuntiva, conquistando un record annuale che nessun altro operatore al mondo ha finora raggiunta.

Il numero uno di Enel ha poi ricordato che in Messico è stata avviata la procedura per la vendita della maggioranza di un veicolo in cui saranno conferiti gli asset presente nel Paese dell’America centrale e i progetti in fase di realizzazione per un totale di 1.000 MW. Una procedura che ha riscosso un grande interesse dato che sono pervenute ben 19 manifestazioni di interesse da parte di fondi di investimento internazionali e infrastrutturali, arrivando poi a una short list di 3-4 fondi. Secondo Starace, l’operazione sarà conclusa entro l’anno, con un incasso atteso superiore a 500 milioni, a cui dovrebbero aggiungersi altre dismissioni mentre si procederà al riacquisto delle quote di terzi in Brasile, Cile, Argentina e Colombia nella seconda parte dell’anno in corso.

L’amministratore delegato di Enel ha poi ricordato che i target futuri della nuova divisione EGlobal Solution non sono inseriti nell’attuale piano, ma forniranno delle sorprese positive. Infine, l’ingegnere romano ha sottolineato che il gruppo non è interessato a una fusione tra Enel Open Fiber e Telecom, in quanto produrrebbe per Enel una diluizione eccessiva. In ogni caso, l’obiettivo è di rimanere nel capitale di Open Fiber per lungo tempo anche in relazione all’evoluzione della regolamentazione.