Analisi tecnica – Prysmian, ben impostata per nuovi massimi storici

Sul minimo relativo intraday del 9 febbraio del 2016 posizionato a 16,06 euro, le quotazioni del gruppo guidato da Valerio Battista hanno avviato un deciso movimento rialzista, toccando nella seduta dello scorso 17 luglio il nuovo record storico a 27,68 euro.

La successiva correzione si è ben presto esaurita sul supporto statico posto a 26,31 euro dato che sulla tenuta di questo livello si è sviluppato per Prysmian un rimbalzo che sembra ora voler puntare verso una prima resistenza individuabile a 27,40 euro, al di sopra della quale il successivo ostacolo da monitorare con attenzione è proprio il sopracitato massimo assoluto a 27,68 euro. Il superamento di questa resistenza chiave, confermato in chiusura di seduta e accompagnato da un nuovo incremento dei volumi scambiati, rappresenterebbe quindi un nuovo segnale di forza dato che implicherebbe la ripresa del trend ascendente di lungo periodo, con l’ingresso in territori inesplorati per i titoli del gruppo milanese e un primo obiettivo rialzista individuabile in prossimità di 28 euro e un secondo in area 29 euro.

Un primo segnale di stanchezza, invece, potrebbe arrivare per i titoli Prysmian dal cedimento del supporto statico posto a 26,69 euro, anche se nel breve periodo sembra fondamentale rimanere ancora sopra 26,31 euro. La rottura al ribasso di questo livello potrebbe implicare un aumento della pressione dei venditori, con target ribassisti individuabili a 25,87 euro prima e a quota 25,35 euro in seguito.

Ricordiamo che per il titolo in esame il target price medio a 12 mesi, calcolato da Bloomberg sulla base dei prezzi obiettivo raccolti tra 15 analisti fondamentali, è pari a 28,41 euro e quindi superiore del 5% rispetto alla quotazione di riferimento. La performance da inizio 2017 dei titoli Prysmian è del 10,9 per cento.

Quotazione di riferimento 27,05 euro

+1,3 è il rialzo potenziale rispetto alla prima resistenza significativa a 27,40 euro;

+2,3% è il rialzo potenziale rispetto alla seconda resistenza significativa a 27,68 euro;

+3,5% è il rialzo potenziale rispetto alla terza resistenza significativa a 28,00 euro;

+7,2% è il rialzo potenziale rispetto alla quarta resistenza significativa a 29,00 euro.

-1,3% è la flessione potenziale rispetto al primo supporto significativo a 26,69 euro;

-2,7% è la flessione potenziale rispetto al secondo supporto significativo a 26,31 euro;

-4,4% è la flessione potenziale rispetto al terzo supporto significativo a 25,87 euro;

-6,3% è la flessione potenziale rispetto al quarto supporto significativo a 25,35 euro.