Buzzi Unicem farà ricorso contro la multa da 60 milioni di euro comminata dall’Antirust per sospetto cartello. ” Riteniamo che gli addebiti mossi dall’Autorità siano infondati in punto di fatto e di diritto – comunica la società in una nota – siamo fermamente convinti di aver agito nel pieno rispetto della normativa, a tutela della concorrenza, che rappresenta per il gruppo una priorità imprescindibile. Di conseguenza, intendiamo impugnare la decisione nelle sedi competenti, per dimostrare l’inesistenza dei profili anti-concorrenziali ipotizzati nei nostri confronti”.
L’Antitrust ha ritenuto che Buzzi Unicem abbia preso parte ad una intesa avente ad oggetto l’asserito coordinamento dei produttori nell’aumento simultaneo dei prezzi, nonchè uno scambio informativo svolto in seno all’associazione di categoria Aitec e, in generale, l’adozione di condotte volte a mantenere la stabilità delle quote di mercato. La condotta e’ stata considerata un’infrazione molto grave della concorrenza, alla quale Buzzi Unicem avrebbe partecipato dal 1 giugno 2011 al 1 gennaio 2016 e, di conseguenza, l’Autorita’ ha comminato a Buzzi Unicem una sanzione pecuniaria di 60 milioni di euro.

























