Terna – Allo studio il miglioramento della politica dei dividendi

Nei prossimi anni gli azionisti del gruppo che gestisce la rete di trasmissione elettrica italiana parteciperanno all’attesa maggiore crescita degli utili, procedendo all’aggiornamento della politica di remunerazione del capitale di rischio annunciata lo scorso 20 febbraio in occasione della presentazione dell’ultimo piano industriale.

Le intenzioni dei vertici di Terna, già espresse in sede di presentazione dei risultati semestrali, sono state confermate dallo stesso amministratore delegato del gruppo quotato, Luigi Ferraris, in un’intervista pubblicata oggi da “Il Sole 24Ore”. Ricordiamo che lo scorso inverno il precedente management aveva indicato una crescita annua della cedola del 3% nel periodo 2017-2021 sulla  base della prevista evoluzione degli utili e dei principali parametri patrimoniali (con un pay out complessivo al di sotto del 70% lungo tutto il piano), implicando al 2021 un dividendo pari a 0,239 euro.

Nel corso della stessa intervista Ferraris ha parlato della possibilità di effettuare maggiori investimenti nel mercato del bilanciamento, attraverso un nuovo collegamento con la Tunisia (che potrebbe ottenere un contributo dell’Unione europea), ma anche con il rafforzamento delle interconnessioni esistenti con Svizzera ed Austria, senza tralasciare l’impiego delle batterie. Sul fronte estero, il numero uno di Terna ha sottolineato che ci sono alcune opportunità nell’America del Sud, in Paesi come Perù, Cile, Uruguay e Brasile mentre nel vecchio Continente gli spazi di espansione sono molto limitati e concentrati nell’Europa centrale.

A piazza Affari le quotazioni di Terna alle 10:35 sono in flessione dello 0,4% rispetto alla chiusura precedente a fronte di un rialzo dello 0,1% del Ftse Italia Servizi Pubblici.