Nell’ottava ridotta a causa della festività di Ferragosto, il Ftse Italia Servizi Pubblici ha fatto dimenticare la performance negativa (-1,9%) registrata nella settimana compresa tra il 4 e l’11 agosto, portando a casa un rialzo complessivo del 3,1 per cento. Un risultato migliore rispetto a quello registrato dal Ftse Mib (+2,2%), ma inferiore rispetto a quello dello Stoxx Europe 600 Utilities (+3,9%) che ha beneficiato del buon momentum sulle azioni tedesche del comparto.
All’interno del Ftse Italia Servizi Pubblici, tutte le Big Cap hanno concluso le contrattazioni del pomeriggio del 18 agosto su livelli superiori a quelli raggiunti il venerdì precedente. Il rialzo maggiore nelle complessive quattro sedute è stato registrato da Enel (+3,6%) che mercoledì scorso ha annunciato il raggiungimento di un accordo di tax equity del valore di 340 milioni di dollari con MUFG ed Allianz Renewable Energy Partners of America. L’intesa, che ha per oggetto il parco eolico Red Dirt in Oklahoma (300 MW di capacità installata), prevede che MUFG e Allianz corrisponderanno l’importo sopra indicato al proprietario del parco eolico Red Dirt Holdings, acquistando il 100% dei titoli di classe “B” del progetto. La partecipazione al progetto consentirà ai due investitori di ottenere, a determinate condizioni fissate dalla normativa fiscale statunitense, una percentuale dei benefici fiscali dell’impianto Red Dirt.
Nella scorsa ottava sono state ben comprate anche A2A (+2,8%), che ha così recuperato interamente quanto aveva perso nella settimana precedente, e Italgas (+2,8%).
Nel segmento delle Mid Cap, ancora in luce Iren (+3,5%) che, grazie ai due rialzi registrati nella seduta prima e dopo ferragosto, ha raggiunto il nuovo massimo del 2017, tornando sui livelli del marzo del 2008. Bene anche Hera (+3%), con gli analisti che, nonostante l’ottima performance da inizio anno (+25,9%), continuano in prevalenza ad avere una raccomandazione positiva sui titoli della multi-utility bolognese. Su 10 broker, 6 suggeriscono di comprare le azioni Hera, 3 hanno un giudizio neutrale e solo uno consiglia di vendere.
Nell’ambito delle società a bassa capitalizzazione, cioè le Small Cap, protagonista indiscussa è stata K.R. Energy (+51%) che nelle prime due settimane dell’ultima settimana ha registrato un vero e proprio exploit (+58,5%) solo marginalmente ridimensionato dalle prese di beneficio scattate nella seduta di venerdì scorso. Ad alimentare gli acquisti sui titoli dell’investment company specializzata nelle energie rinnovabili, l’annuncio dato nella serata di venerdì 11 agosto elativo a un accordo di sviluppo con il Ministero dello sviluppo economico (Mise) e la Regione Campania per la realizzazione di celle al lito nel sito industriale di Teverola. L’investimento agevolabile ammonta a 55,4 milioni, con un sostegno da parte del Mise e della Regione Campania di circa 37,4 milioni, in parte da erogare tramite contributi in conto capitale e in parte tramite finanziamenti agevolati.
Ottava conclusa con il segno più anche per ErgyCapital (+5%) e Falck Renewables (+1,5%).


























