Nella serata di venerdì il colosso elettrico italiano ha comunicato che nel corso della stessa giornata il Consiglio di amministrazione della controllata Enel Chile ha avviato l’analisi di una possibile riorganizzazione delle partecipazioni societarie del gruppo Enel nel Paese dell’America del Sud a seguito di una proposta non vincolante formulata dalla stessa Enel Chile e trasmessa alla capogruppo lo scorso luglio.
L’avvio dell’analisi segue l’esame nella seduta di venerdì da parte del Consiglio di amministrazione di Enel Chile di una lettera trasmessa in pari data dalla società italiana nella quale quest’ultima ha espresso, in via preliminare, una valutazione favorevole sulla citata proposta di riorganizzazione.
Nell’esprimere tale valutazione favorevole, la società guidata da Francesco Starace ha constatato che l’operazione risulta in linea con alcuni degli obiettivi strategici del gruppo Enel, fra cui la semplificazione degli assetti proprietari delle società quotate cilene all’interno dell’area di consolidamento. La proposta di riorganizzazione prevede due fasi, ciascuna delle quali risulta condizionata alla realizzazione dell’altra.
La prima fase prevede l’integrazione in Enel Chile degli asset rinnovabili cileni posseduti da Enel Green Power Latin America, tramite fusione per incorporazione di quest’ultima nella stessa Enel Chile.
La seconda consiste nel lancio da parte di Enel Chile di un’Offerta pubblica di acquisto e di scambio sulla totalità delle azioni della controllata Enel Generación Chile detenute da soci di minoranza (pari al 40% del capitale sociale), la cui efficacia sarà subordinata all’acquisizione di un numero complessivo di azioni tale da consentire ad Enel Chile di incrementare la propria partecipazione in Enel Generación Chile ad oltre il 75% del capitale sociale dall’attuale 60%.
Si prevede che il corrispettivo dell’Offerta pubblica di acquisto e di scambio sia costituito in parte da denaro e in parte da azioni che Enel Chile provvederà ad emettere tramite aumento di capitale. L’efficacia dell’Offerta sarà inoltre subordinata all’approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti di Enel Generación Chile di una modifica allo statuto sociale che consenta – in linea con quanto indicato nella citata lettera trasmessa da Enel – di rimuovere i limiti al possesso azionario che attualmente non permettono ad un singolo azionista di possedere oltre il 65% del capitale della società.
Il Consiglio di Amministrazione di Enel Chile ha, inoltre, condiviso le condizioni basilari cui Enel ha dichiarato, nella lettera sopra indicata, di subordinare il proprio appoggio all’operazione descritta. Tali condizioni prevedono che l’operazione stessa debba essere effettuata a condizioni di mercato, tenendo in adeguata considerazione le prospettive di crescita della generazione da fonti rinnovabili nel Paese dell’America del Sud. Inoltre, la riorganizzazione societaria dovrà consentire a Enel, una volta conclusa, di mantenere una partecipazione azionaria in Enel Chile sostanzialmente analoga a quella attuale (i.e., 60,6%), senza che la capogruppo possa perdere, in alcun momento, il controllo di Enel Chile, nel rispetto del limite statutario di possesso azionario pari al 65% del relativo capitale sociale. L’operazione, infine, deve assicura una crescita dell’utile per azione di Enel Chile.

























