Culti (Aim) – I mercati esteri spingono i ricavi (+36%) nel 1° semestre 2017

Culti presenta la prima semestrale, dopo l’approdo in Borsa dello scorso luglio, con il ritorno all’utile per 31 mila euro, rispetto ai 0,4 milioni di perdita del primo semestre 2016.

Nel periodo i ricavi si sono portati a 2,7 milioni, con uno sviluppo su base annua del 36%, spinti in particolare dalle vendite oltrefrontiera. A conferma della forte propensione all’export (circa il 78% del totale), sui mercati internazionali i ricavi sono aumentati del 43% a 2,1 milioni.

Di rilievo anche l’andamento sul mercato domestico con vendite aumentate del 16% a 0,6 milioni.

Nel dettaglio, i ricavi rivenienti dai diffusori (89% del totale) sono aumentati del 34% a 2,4 milioni, mentre quelli realizzati con le candele e altri accessori del 51% a 0,3 milioni.

La positiva performance del fatturato, unitamente alla minore incidenza dei costi di gestione, seppure aumentati in valore assoluto a 2,5 milioni (2,1 milioni a fine giugno 2016), ha consentito il ritorno ad un Ebitda adjudted positivo per 0,2 milioni (negativo per 79 mila euro nel pari periodo 2016).

Analogo il discorso a livello di Ebit adjusted, in utile per 75 mila euro, dopo i 135 mila euro di perdita di un anno prima.

I conti recepiscono poi oneri non ricorrenti per 8 mila (221 mila a fine giugno 2016).

Sul fronte patrimoniale migliora sensibilmente l’indebitamento finanziario netto a 206 migliaia, dai 1,4 milioni di fine dicembre 2016 (87 mila il dato pro-forma al 31 dicembre 2016).

Si fa tuttavia presente che Culti a luglio è stata ammessa alla quotazione sull’Aim, attraverso un aumento di capitale per complessivi 4,5 milioni. Risorse non incorporate nei dati semestrali, ma grazie alle quali si è profondamente modificato il profilo patrimoniale della società, dotandola delle risorse per poter affrontare in modo adeguato un importante piano di sviluppo commerciale in Italia e all’estero.

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