Aim – Ottava in rally per Fope (+62,9%)

Il Ftse Mib ha archivia le contrattazioni a +0,2% (22.530 punti), portando la performance della settimana dal 18 al 22 settembre a +1,4 per cento.

In rialzo anche il Ftse AIM Italia, che nelle ultime cinque sedute è salito dell’1,5%, sovraperformando i corrispondenti indici londinesi, il London Ftse Aim 100 e il London Ftse Aim All Share, entrambi in sostanziale parità.

In rialzo il volume medio dei titoli scambiati per seduta, che si è attestato a 10.804.714 azioni trattate, al di sopra dei volumi medi trattati nelle precedenti sedute.

Ottava in rally per Fope, che ha messo a segno un progresso del 62,9% a 7 euro con 18.500 azioni mediamente trattate a seduta, un volume superiore rispetto ai precedenti volumi medi per seduta. Performance che potrebbe aver beneficiato del miglioramento da parte di Integrae Sim del target price a 6,1 euro da 4,1 euro, confermando la raccomandazione “buy”. Gli analisti si sono così espressi dopo la pubblicazione dei conti semestrali, oltre le attese sia a livello di ricavi e sia di Ebitda e Ebit. Si ricorda che la storica azienda vicentina, attiva nella gioielleria di alta gamma, ha archiviato il primo semestre del 2017 con un giro d’affari aumentato del 22,2% a 13,5 milioni, un Ebitda balzato da 0,7 a 1,8 milioni, con il relativo margine a 13,1% rispetto al 6,4% del pari periodo del 2016 e un utile netto a 0,8 milioni, rispetto a 0,2 milioni dell’anno precedente.

In evidenza anche Bio-on, che ha registrato un progresso del 19,5% con 209.400 azioni trattate, un volume nettamente superiore rispetto ai precedenti volumi medi per seduta. Si segnala che da inizio anno le quotazioni del titolo sono cresciute del 98,6% e dal lato dei volumi si osserva che da inizio settembre 2017 sono state complessivamente scambiati circa 2,4 milioni di titoli, pari a oltre il 10% delle azioni in circolazione (18,8 milioni) e a più di un terzo del flottante (7 milioni).

Attenzione anche su Bomi Italia, che ha messo a segno un guadagno del 19,5% con 192.400 pezzi mediamente tradati a sessione. La società, attiva nella logistica biomedicale e nella gestione di prodotti ad alta tecnologia per la tutela della salute, ha reso noti i principali dati preliminari del primo semestre del 2017, che evidenziano un valore della produzione consolidata a 58 milioni (+25% rispetto al pari periodo del 2016), un Ebitda a 5,5 milioni (+48% sull’anno precedente), con il relativo margine al 9,5% sul valore della produzione, e un utile netto a 1,5 milioni (+134%), di cui 0,9 milioni di competenza del gruppo.

Ottava in evidenza anche per Finlogic, che ha segnato un progresso del 16,1% con 37.200 titoli mediamente trattati a sessione, un volume nettamente superiore rispetto ai precedenti volumi medi per seduta. Il Cda della società, attiva nella realizzazione di soluzioni complete e innovative per la codifica e l’identificazione automatica dei prodotti attraverso l’utilizzo di codici a barre e della tecnologia RFID (Radio Frequency Identification), ha approvato le risultanze del primo semestre del 2017. I ricavi del gruppo si sono attestati a 10,8 milioni (+21% rispetto al pari periodo del 2016), l’Ebitda è salito del 13% a 1,8 milioni, mentre l’utile netto si è fissato a 0,9 milioni (15%). Dal lato patrimoniale rispetto al 31 dicembre 2016 le disponibilità finanziarie nette balzano da 0,5 a 3,4 milioni, grazie anche alla liquidità introitata in occasione dell’ingresso in Borsa lo scorso mese di giugno.

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