Aim – Lettera su Orsero (-15,7%) in scia ai conti

Ieri seduta tonica per le borse europee, con il Ftse Mib che ha archiviato le contrattazioni in progresso dello 0,9% a 22.622 punti, grazie soprattutto alle performance dei bancari, così come l’Ibex 35 di Madrid (+1,8%). Modesti rialzi per il Ftse 100 di Londra (+0,4%), il Dax di Francoforte (+0,4%) e il Cac 40 di Parigi (+0,3%).

Segno negativo per il Ftse AIM Italia, sceso dell’1,8%, sottoperformando i corrispondenti indici londinesi, il London Ftse Aim 100 (-0,6%) e il London Ftse Aim All Share (-0,4%).

In lieve calo il volume dei titoli scambiati, che si è attestato a 5.783.081 azioni trattate, al di sotto dei volumi medi trattati nelle precedenti sedute.

Acquisti su Caleido, che sale del 3% con 18.000 azioni trattate, in attesa della pubblicazione delle risultanze del primo semestre del 2017.

In positivo anche Alfio Bardolla, che ha segnato un rialzo dell’1,9% con 91.350 azioni scambiate. Primo semestre 2017 in crescita per Alfio Bardolla, approdata all’Aim lo scorso 28 luglio. La società, attiva nel settore della formazione del personale, nel primo semestre del 2017 ha consuntivato ricavi in crescita del 42% a 4,2 milioni, il 51% dei quali realizzati attraverso i corsi. Nel semestre l’attività caratteristica ha fatto importanti passi avanti, primo fra tutti il sensibile aumento del numero dei clienti, derivante dal sempre maggior investimento nella lead generation. L’Ebitda ha segnato un incremento del 47% a circa 0,6 milioni, con una marginalità al 14% (13% nel primo semestre 2016), al netto di partite non ricorrenti, positive per 70 mila nel periodo in esame e negative per 0,5 milioni nel 2016. L’Ebit e il risultato finale sono tornati positivi rispettivamente per 0,4 milioni e 0,3 milioni, dai 0,9 milioni di perdita di fine giugno 2016.

Seduta negativa per Orsero, che lascia sul terreno il 15,7% con 882.600 titoli trattati, un volume nettamente superiore rispetto ai precedenti volumi medi per seduta. Il titolo ha risentito della pubblicazione dei risultati del primo semestre del 2016 che, a perimetro costante, hanno evidenziato un fatturato in aumento del 5,2% a 355 milioni, mentre l’Ebitda adjusted si riduce del 59,7% a 10,6 milioni, con una marginalità passata dal 7,8% al 3% e l’Ebit diminuisce dell’83% a 3 milioni. Il gruppo ha chiuso il semestre con un utile di 870 mila, in netto calo rispetto agli 11,4 milioni del pari periodo del 2016. A livello pro forma, includendo  le evidenze che tengono conto degli effetti della piena integrazione delle società Hermanos Fernández López, Fruttital Firenze e Galandi a partire dal 1° gennaio 2017, i ricavi consolidati assommano a 473,4 milioni, l’Ebitda adjusted e l’Ebit si esprimono rispettivamente in 15,6 milioni e 6,2 milioni, mentre l’utile netto si fissa a 20 milioni.

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