È partito oggi e si chiuderà il 24 ottobre il periodo di adesione all’offerta pubblica volontaria di Atlantia sul colosso delle autostrade spagnole Abertis dopo il via libera arrivato ieri in mattinata della Cnmv, la Consob spagnola, che ha giudicato il prezzo di offerta un “precio equitativo”.
Subordinatamente all’autorizzazione da parte dell’Antitrust europeo, prevista entro il 13 ottobre, e all’avverarsi delle soglie prefissate, Atlantia pagherà 16,5 euro per ciascuna azione Abertis portata in adesione. Il controvalore dell’operazione ammonta a 16,3 miliardi per il 100% del capitale della società spagnola, anche se è previsto il pagamento in azioni speciali Atlantia fino ad una soglia massima pari a circa il 23,2% del totale delle azioni oggetto dell’offerta.
L’operazione ha il vantaggio di ridurre il rischio regolatorio e industriale grazie alla maggiore diversificazione geografica e ha l’obiettivo di creare il leader mondiale nella gestione delle infrastrutture di trasporto con un portafoglio di asset diversificato in 15 paesi con 14.095 km di autostrade e 60 milioni di passeggeri negli aeroporti di Roma e Nizza. Il nuovo gruppo sarà il principale operatore di autostrade nel mondo con un Ebitda di 6,6 miliardi e investimenti per 2,4 miliardi (dati 2016, pro forma).
Grazie all’integrazione, Atlantia riuscirebbe a incrementare l’Ebitda da attività internazionali dall’attuale 25% al 60% crescendo in mercati dove è già presente (Europa, Cile e Brasile). L’allargamento del proprio business alle autostrade spagnole e il consolidamento della posizione in Sudamerica permetteranno quindi di accontentare quella volontà di espansione più volte ribadita dal management.
Dall’annuncio dell’Opas da parte del gruppo italiano (15 maggio 2017) ad oggi gli investitori non sono certo rimasti a guardare e hanno premiato entrambi i titoli Atlantia e Abertis, che ne hanno beneficiato in maniera leggermente diversa.
Le azioni della holding della famiglia Benetton hanno infatti realizzato una performance superiore al gruppo spagnolo, guadagnando oltre il 10% e toccando un nuovo massimo storico proprio con la chiusura di ieri a 27,77 euro. Le azioni Abertis, quotate alla Borsa di Madrid, dall’annuncio dell’Opas hanno invece messo a segno oltre il 6%, circa 4 punti percentuali in meno rispetto alla performance di Atlantia.
Le azioni del colosso spagnolo delle autostrade ci hanno messo però ben poco a superare il prezzo di Opa (16,5 euro) messo sul piatto da Atlantia. Dalla chiusura del 17 luglio scorso a 16,51, le quotazioni hanno iniziato progressivamente a salire facendo toccare al titolo un nuovo massimo storico lo scorso 22 settembre a 17,37 euro.


























