Be – I principali temi emersi dalla Star Conference

Alla STAR Conference di Londra il presidente di Be, Carlo Achermann, ha fatto il punto sulle priorità strategiche del gruppo che fornisce servizi di Business Consulting, Information Technology e Process & Document Management in Italia, Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Romania, Polonia ed Ucraina.

La crescita del gruppo, al fine di raggiungere i target del piano al 2019, passa da tre pilastri fondamentali. Il primo è l’espansione della base clienti, per diversificare il portafoglio clienti e rafforzare la leadership nella consulenza finanziaria, con focus sulle principali istituzioni europee. Le azioni intraprese hanno già portato, al 30 settembre, un aumento pari al 20% della produzione sul secondo istituto cliente e una crescita del 70% sul portafoglio di altri clienti nel ramo consulenza in Italia, per evitare un’eccessiva dipendenza dal primo cliente europeo.

A ciò si aggiungono alcuni accordi strategici recentemente raggiunti che dovrebbero portare un incremento dei volumi. Tra questi, l’assegnazione della gara da 11 milioni in 3 anni (2017-2020) per l’avvio del Competence Center Salesforce a Varsavia, grazie a cui Be supporterà uno tra gli Istituti Europei a rilevanza sistemica (SIFI) nella gestione della piattaforma ICT a supporto del business “Capital Markets”.

Da sottolineare inoltre la partnership con Murex e la conferma del contratto con la BundesBank per il supporto dell’infrastruttura pagamenti SWIFT. Infine il gruppo intende consolidare la leadership su alcuni dei temi di maggiore rilevanza per l’industria dei servizi finanziari, come Payment Service Directive II e MIFID II.

Il secondo pillar prevede un’accelerazione della strategia M&A in Europa, nei quattro mercati principali di riferimento. Nell’area DACH (Germania, Austria e Svizzera) si punta nel medio termine ad una crescita organica con nuove professionalità e ad operazioni di M&A con target ad elevata specializzazione (tra i 10 e i 15 milioni).

In Spagna l’acquisizione del 60% della ‘boutique’ di consulenza Paystrat, che fornisce ‘advisory’ agli operatori dell’industria dei pagamenti, ha aperto un mercato dinamico e ricco di opportunità e il gruppo valuta eventuali sinergie con aziende di media dimensione (20-35 milioni) simili per cultura e business.

Nel Regno Unito Be ambisce a gestire progetti significativi in ambito Brexit, con operazioni di crescita organica e sinergie da M&A con soggetti di media dimensione (10-30 milioni).

In Italia, infine, il gruppo guarda con attenzione a dossier anche di dimensione rilevante, se sinergici con il perimetro di riferimento o relativi ad aziende con asset importanti nel digitale.

Il terzo pilastro è la creazione di una piattaforma internazionale per la realizzazione di sinergie ed il pieno governo della rete internazionale. La recente integrazione di tre società italiane dell’ICT ha dato vita ad un operatore da oltre 30 milioni, da cui si attendono sinergie e riduzioni di costi di struttura. Si conferma inoltre la riduzione del personale nei perimetri operations ante acquisizione (2007) per oltre 60 unità.

Ulteriori progetti in ambito nazionale riguardano il “Ridisegno della Piattaforma Vita” proprietaria, che consentirà un posizionamento importante nel segmento dell’Insurance nei prossimi anni, e lo sviluppo di IQUII, il polo digitale del Gruppo lanciato nel 2016 che ha come obiettivo lo sviluppo di APP e soluzioni digitali ad alto valore aggiunto non solo per il mercato industria.