La Malacalza Investimenti ha disdetto il patto che la legava alla fondazione genovese, accordo che sarà sciolto a partire dal prossimo 8 maggio. Nel frattempo, oggi dovrebbero arrivare le offerte vincolanti per l’immobile di Corso Vittorio Emanuele a Milano, mentre domani è l’ultimo giorno per aderire all’offerta di scambio sui titoli subordinati a prezzo pieno.
Alla vigilia dell’aumento di capitale che vedrà la famiglia Malacalza fortemente impegnata nel sostegno di Carige, il gruppo imprenditoriale scioglie i legami con la Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, il cui ruolo appare sempre più legato al passato.
La Malacalza Investimenti ha infatti comunicato alla fondazione ligure la propria volontà di non rinnovare il patto parasociale su Carige alla sua prossima scadenza. Gli effetti dell’accordo, sottoscritto in occasione dell’ingresso nel capitale della holding del vice presidente della banca Vittorio Malacalza, cesseranno quindi il prossimo 8 maggio 2018.
Il passo, oramai, è poco più che formale dato che la presenza della Fondazione si è ridotta nel tempo e ora detiene solo lo 0,3% del capitale della banca.
Il patto era stato firmato in occasione dell’acquisto da parte di Malacalza del 10,5% di Carige ceduto dall’ente e riguardava il 19,54% del capitale, di cui l’1,96% detenuto dalla fondazione.
Oggi si riunirà il cda dell’istituto guidato da Paolo Fiorentino per fare il punto sull’operazione di rafforzamento patrimoniale.
Domani, 11 ottobre, è l’ultimo giorno per aderire all’offerta di scambio sui titoli subordinati alle condizioni più favorevoli, cioè un prezzo di 70 per i titoli Tier2 e di 30 per i Tier1. Dal giorno successivo fino al 18 ottobre sarà ancora possibile conferire i titoli, ma a condizioni meno favorevoli. Il controvalore offerto scenderà a 65 per i Tier2 e a 25 per il Tier1. Secondo rumor, i principali detentori delle emissioni Tier1 e Tier2 da 50 e 100 milioni avrebbero già aderito.
Intanto prosegue anche l’iter per la cessione della sede milanese di Carige, che rappresenta uno dei tasselli del rafforzamento patrimoniale e che dovrebbe essere valutato circa 100 milioni. Le offerte vincolanti sono attese per oggi. Tra i soggetti ancora in corsa dovrebbero esserci Bnp Paribas, Antirion Sgr, il fondo di private equity York Capital e due family office.
A Piazza Affari i titoli Carige guadagnano alle 10:05 l’1,2% a 0,21 euro.

























