Mattinata incerta per i principali indici europei, mentre monta l’attesa per l’intervento di questa sera di Carles Puigdemont. Il presidente del governo catalano parlerà al Parlamento di Barcellona, dove presumibilmente prenderà atto del risultato del referendum e dichiarerà unilateralmente l’indipendenza della regione, nonostante le perplessità crescenti del fronte secessionista.
Intorno alle 12:10 viaggiano in territorio negativo il Ftse Mib di Milano (-0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1%), sono sostanzialmente invariati il Dax di Francoforte (-0,2%) e il Cac 40 di Parigi (flat) mentre scambia in lieve rialzo il Ftse 100 di Londra (+0,2%).
Sul Forex, intanto, l’euro ha toccato i massimi di circa una settimana sul dollaro, portando il relativo cambio in area 1,18, sostenuto anche dalle dichiarazioni del membro della Bce, Sabine Lautenschlaeger, secondo cui è opportuno avviare un progressivo allentamento degli acquisti di titoli. Dollaro in lieve arretramento anche rispetto allo yen (USD/JPY a 112,4) e alla sterlina (GBP/USD a 1,319).
Sul fronte macroeconomico sono stati diffusi i dati di agosto sulla produzione industriale di Francia, Italia e Regno Unito, dopo quelli tedeschi di ieri sopra le attese. In Francia l’indicatore ha deluso le attese, con una flessione mensile dello 0,3% (+1,1% a/a). In UK i numeri hanno registrato una crescita dello 0,2% rispetto a luglio (confermando le previsioni degli analisti) e dell’1,6% su base tendenziale, mentre in Italia l’incremento è stato dell’1,2% rispetto al mese precedente e del 5,7% su base annua, ben oltre le attese.
Tra le materie prime l’oro approfitta del deprezzamento del dollaro per riportarsi a 1.291 dollari l’oncia, mentre il petrolio avanza ancora di mezzo punto percentuale in scia all’ottimismo per il riequilibrio del mercato, con Wti e Brent rispettivamente a 49,9 e a 56,2 dollari al barile.
Sull’obbligazionario il rendimento del Btp italiano si attesta al 2,11%, separato da uno spread con il Bund in area 167 punti base.
A Piazza Affari avanza MONCLER (+1,8%) sostenuta dai buoni risultati di LVMH e dal rialzo del target price di Jefferies da 24 euro a 27,5 euro. Ben intonata anche FERRAGAMO (+1,1%) nel comparto moda, mentre fra i petroliferi spicca SAIPEM (+1,7%) dopo l’aggiudicazione di nuovi contratti in Cile e Messico per 350 milioni di dollari.
Inverte la rotta MEDIASET (-1,5%) dopo il rally di ieri e l’avvio tonico di oggi, con i legali della società e di Vivendi al lavoro per risolvere il contenzioso nato dal mancato acquisto di Premium da parte dei francesi.
Prosegue il trend negativo delle banche, innescato dalle nuove norme allo studio della Bce per il trattamento dei crediti deteriorati. Sottotono soprattutto UNICREDIT (-2%), MEDIOBANCA (-1,6%) e INTESA (-1,6%), dopo che Compagnia Sanpaolo ha ceduto lo 0,95% del capitale ordinario della banca tramite accelerated bookbuilding.
In calo, infine, ATLANTIA (-1,2%) su cui Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione da ‘buy’ a ‘hold’ con un target price di 28 euro. Intanto la Cnmv, la Consob spagnola, ha reso noto che il periodo di adesione all’offerta pubblica volontaria di Atlantia sul colosso delle autostrade spagnole Abertis partirà oggi 10 ottobre e si chiuderà il 24 ottobre.

























