Mercati – Ftse Mib a -0,5%, pesano ancora le banche

Le borse continentali guadagnano lievemente terreno dopo l’avvio positivo di Wall Street ma mantengono un’andatura incerta, in attesa dell’intervento del presidente catalano Carles Puigdemont.

Intorno alle 15:45 Madrid risulta la piazza peggiore con l’Ibex 35 in calo dell’1%, seguita da Milano con il Ftse Mib a -0,5 per cento. Poco mossi il Dax di Francoforte (-0,3%), il Cac 40 di Parigi (flat) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%). Oltreoceano gli indici americani scambiano in rialzo dello 0,3-0,4 per cento.

Sul Forex l’euro si assesta poco sotto 1,18 dollari, sui massimi di una settimana in cui è stato penalizzato dalle tensioni in Catalogna, dopo le parole del membro della Bce, Sabine Lautenschlaeger, favorevole a una progressiva riduzione del Quantitative easing. Il dollaro arretra lievemente anche nei confronti dello yen (USD/JPY a 112,4) e della sterlina (GBP/USD a 1,319).

Sul fronte macroeconomico sono stati diffusi i dati di agosto sulla produzione industriale di Francia, Italia e Regno Unito, dopo quelli tedeschi di ieri sopra le attese. In Francia l’indicatore ha deluso le attese, con una flessione mensile dello 0,3% (+1,1% a/a). In UK i numeri hanno registrato una crescita dello 0,2% rispetto a luglio (confermando le previsioni degli analisti) e dell’1,6% su base tendenziale, mentre in Italia l’incremento è stato dell’1,2% rispetto al mese precedente e del 5,7% su base annua, ben oltre le attese.

Tra le materie prime l’oro approfitta del deprezzamento del dollaro per riportarsi a 1.291 dollari l’oncia, mentre il petrolio avanza ancora di circa due punti percentuali grazie all’ottimismo per il riequilibrio del mercato e ai tagli adottati dall’Arabia Saudita, con Wti e Brent rispettivamente a 50,5 e a 56,6 dollari al barile.

A Piazza Affari avanza ancora MONCLER (+3%) sostenuta dai buoni risultati di LVMH e dal rialzo del target price di Jefferies da 24 euro a 27,5 euro. Fra i petroliferi spicca SAIPEM (+2,5%) dopo l’aggiudicazione di nuovi contratti in Cile e Messico per 350 milioni di dollari.

Prosegue il trend negativo delle banche, innescato dalle nuove norme allo studio della Bce per il trattamento dei crediti deteriorati. Sottotono soprattutto UNICREDIT (-2%), BANCO BPM (-1,5%) e BPER (-1,6%). In rosso anche INTESA (-1,2%), dopo che Compagnia Sanpaolo ha ceduto lo 0,95% del capitale ordinario della banca tramite accelerated bookbuilding.

In controtendenza UBI (+1%), dopo il placement dell’emissione obbligazionaria senior unsecured benchmark per un controvalore complessivo di 750 milioni. Il titolo, della durata di 5 anni, è rivolto a investitori istituzionali e paga una cedola dello 0,75 per cento.

Debole ATLANTIA (-1%) nel primo giorno dell’offerta per Abertis, che si chiuderà il 24 ottobre. Realizzi, infine, su MEDIASET (-1,3%) dopo il rally di ieri, mentre i legali del Biscione e di Vivendi restano al lavoro per risolvere il contenzioso nato dal mancato acquisto di Premium da parte dei francesi.