Mercati – Previsto avvio piatto, a Milano occhi su Fca, Saipem e Mediaset

Attesa un’apertura poco sotto la parità per le borse europee, con gli occhi puntanti sull’evoluzione della situazione in Catalogna. In lieve ribasso ieri Wall Street, con i tre indici principali che hanno chiuso con perdite comprese tra uno e due decimi di punto percentuale in una giornata a scambi ridotti per il Columbus Day e priva di spunti particolari.

Ben intonati, invece, i mercati asiatici stamani, con Tokyo che alla riapertura dopo la pausa per festività di ieri ha segnato un +0,6% a 20.819 punti, mentre il più ampio indice Topix (+0,4%) ha toccato nuovi massimi da 10 anni.

Sul fronte macro, le esportazioni tedesche sono cresciute ad agosto del 3,1% (+1% il consensus), mentre le importazioni dell’1,2% (+0,5% il consensus), portando il saldo della bilancia commerciale a 21,6 miliardi.

In uscita in giornata anche i dati di agosto sulla produzione industriale in Francia, Italia e Gran Bretagna, con quest’ultima che pubblicherà anche la rilevazione della produzione manifatturiera.

Per quanto riguarda l’azionario, da monitorare MEDIASET dopo il balzo di ieri in scia alla possibilità di risolvere il contenzioso con Vivendi. Attenzione anche a FCA dopo che ieri l’Ad Sergio Marchionne ha ribadito la necessità di un consolidamento del settore per condividere gli investimenti, anche se ha ammesso di non essere in trattativa con nessun potenziale partner al momento e ha escluso uno spin-off di Jeep.

Occhi anche su SAIPEM che ha ottenuto una nuova commessa nel segmento E&C in Cile e Messico del valore di circa 350 milioni di dollari, mentre ENI ha annunciato ieri sera di avere finalizzato la cessione a Rosneft di una quota del 30% del giacimento Zohr nell’offshore dell’Egitto per 1,125 miliardi di dollari.

Il periodo di accettazione dell’offerta di ATLANTIA su Abertis, invece, è stato esteso al 24 ottobre dopo che ieri la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) ha autorizzato l’offerta pubblica di acquisto e/o scambio (Opas) volontaria sulla totalità delle azioni emesse dal gruppo spagnolo.

Tra i bancari, infine, UBI ha collocato con successo un bond senior unsecured a 5 anni per 750 milioni, riscuotendo richieste per 1,2 miliardi.