Oil&gas – Eni (+0,9%) sostiene il comparto

Il Ftse Mib chiude la settimana a 22.431,54 punti (+0,1%). L’indice Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale chiude a 15.848,90 punti (+0,6%), in linea con l’Euro Stoxx Oil&gas a 305,90 punti (+0,6%). Il petrolio chiude con il Brent a 56,77 dollari (+2,2%) e il Wti a 51,17,27 dollari (+3,9%). Miglior titolo della settimana Eni (+0,9%).  

Settimana stabile per Piazza Affari, con il Ftse Mib che termina le contrattazioni a 22.431,54 punti (+0,1%).

Quotazioni del petrolio al ribasso con il Brent a 56,77 dollari (+2,2%) e il Wti a 51,17,27 dollari (+3,9%). Il dato sulle scorte Usa è stato migliore delle attese e quello complessivo in calo. Anche la produzione americana è scesa leggermente. Inoltre in settimana a trainare le quotazioni anche il dato sulle importazioni dalla Cina di petrolio in crescita e il report dell’Aie che ha mostrato come quest’anno il mercato del petrolio dovrebbe chiudere con una domanda superiore all’offerta.

Notizia positive che però non si riflettono sui titoli del petrolio. Le big cap chiudono al ribasso seguendo la debolezza dell’indice principale italiano ad eccezione di Eni (+0,9%). Saipem flette del 2,1% nonostante commesse per 350 milioni di dollari ottenute dalla società. Pesa sul titolo il taglio di raccomandazione di Goldman Sachs da buy a neutral con target price a 3,9 euro dal precedente 4,9 euro. Tenaris cede il 2,7% a 11,63 euro.

Tra le mid cap, Saras flette e perde il 3% in scia al rialzo del prezzo del petrolio. Ad aver innescato le vendite anche il taglio della raccomandazione di Macquarie che ha rivisto da outperform a neutral il giudizio su Saras. Target price a 2,3 euro. Maire decresce del 1,6% a 4,58 euro.